La Nuova Sardegna

Olbia

Dalle strade ai parcheggi ecco la città dimezzata

di Serena Lullia
Dalle strade ai parcheggi ecco la città dimezzata

Le aree di sosta di piazza Mercato e alla radice dell’Isola bianca restano off limits Dal lungo oblio esce l’anfiteatro di Olbiamare ma resta l’ex ostello della gioventù

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OLBIA. Sogni sospesi. Impegni a metà. Se da un lato la città può finalmente cominciare a spuntare dal listone delle opere incompiute l’anfiteatro Michelucci e la riqualificazione di Poltu Quadu, ce ne sono tante altre nel buio del tunnel. Dai parcheggi di piazza Mercato all’ex ostello della gioventù passando per il recupero dell’ex artiglieria fino all’arretramento della stazione.

Parcheggi piazza Mercato. L’idea era più che buona. Un’area di sosta sotterranea per alleggerire il traffico in superficie e consentire di vivere il centro storico. Peccato che il progetto dalla carta alla realtà ha avuto un effetto un po’ diverso. In particolare per le infiltrazioni di acqua che lo hanno trasformato in una piscina. La maxi area per far riposare le auto attende l’agibilità.

Parcheggio sotterraneo Isola Bianca. In molti lo hanno rimosso dalla memoria. Ma alla radice dell’isola Bianca c’è un posteggio sotterraneo da 300 posti mai aperto. Le ultime notizie dell’area sotto la superficie della città risalgono al 2013. Allora il Comune aveva dichiarato di aver trovato un accordo con Anas e Provincia per l’apertura degli spazi entro poche settimane. I lavori erano stati conclusi cinque anni prima. Ma da allora se ne è persa traccia. Dietro c’è tutta una complessa storia di burocrazia, certificazioni e diritti di proprietà tra Comune, Anas e Provincia.

Strada per Monte Pinu. Più che incompiuta è un’opera pubblica dimenticata dalla politica, seppellita da anni di promesse della politica. L’alluvione del 2013 ha fatto crollare il tratto di strada che collega Olbia a Tempio passando per Monte Pinu. I cartelli che indicano l’interruzione della viabilità da temporanei hanno assunto l’aspetto di definitivo. Un’arteria viaria fondamentale che dopo quattro anni non ha ancora un futuro.

Ex ostello della gioventù. Alla fine del 2016 il sindaco Settimo Nizzi aveva annunciato un futuro radioso per l’ex ostello della gioventù. Da edificio dimenticato da decenni a campus universitario. Ipotesi entusiasmante ma che al momento resta sulla carta. Da rifare impianti elettrici, idrici e condizionamento. Ma anche le opere di mitigazione del rischio idraulico. Dopo un anno del progetto annunciato non se ne è saputo più nulla.

Università in stand by. La speranza è che la promessa sia rispettata e che il palazzo dell’ex Oviesse, in corso Umberto ospiti gli studenti entro il 2018. Data entro la quale l’amministrazione ne ha annunciato l’apertura.

Stazione. A disposizione 13 milioni di euro stanziati già nel 2013 dalla Regione. Annunciati nel 2016 i saggi per la bonifica dell'area dove per decenni si faceva il rifornimento dei treni. Ma il progetto per arretrare la stazione sembra essere finito ancora una volta su un binario morto.

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