Due settimane fa lo sfregio ai danni della stazione
Quindici giorni fa lo sfregio alla Stazione ferroviaria. Quanto accaduto fra sabato e domenica alla chiesetta di la Trinitai, non poteva non richiamare in città lo sfregio e i danni immensi provocati...
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Quindici giorni fa lo sfregio alla Stazione ferroviaria. Quanto accaduto fra sabato e domenica alla chiesetta di la Trinitai, non poteva non richiamare in città lo sfregio e i danni immensi provocati da cinque, sei balordi che impunemente e con arroganza girano oggi per la città, alla Stazione ferroviaria, letteralmente distrutta al termine di una incursione notturna allucinante. Distrutto l’ufficio del capo stazione e gli altri uffici adiacenti, diversi pullman, il bar e la sala d’aspetto, luogo simbolo di Tempio che ospita, (esposti anche questi alla pubblica fede), opere del pittore Giuseppe Biasi, fortunatamente ignorate dai vandali.
La città si è scandalizzata, arrabbiata e anche preoccupata. Qualcuno munificamente ha espresso anche la volontà di donare telecamere di sorveglianza. Tutti hanno espresso buoni propositi. Assente invece nel dibattito (alcune volte infuocato, altre volte pacato, in qualche caso totalmente fuori dalla righe), la volontà di voler creare in città un nuovo clima di confronto e dibattito che da troppo tempo manca e che sarebbe invece quanto mai utile per tentare di creare una nuova e rispettosa coscienza cittadina. (a.m.)
La città si è scandalizzata, arrabbiata e anche preoccupata. Qualcuno munificamente ha espresso anche la volontà di donare telecamere di sorveglianza. Tutti hanno espresso buoni propositi. Assente invece nel dibattito (alcune volte infuocato, altre volte pacato, in qualche caso totalmente fuori dalla righe), la volontà di voler creare in città un nuovo clima di confronto e dibattito che da troppo tempo manca e che sarebbe invece quanto mai utile per tentare di creare una nuova e rispettosa coscienza cittadina. (a.m.)
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