Olbia-Sassari, la fine forse nel 2019
L’importante arteria viaria è uno dei 100 cantieri in ritardo registrati in Sardegna
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OLBIA. La centesima opera pubblica incompiuta in Sardegna si trova in Gallura. Di tratta del completamento della strada 127 Settentrionale sarda Sassari-Tempio, nel tratto più vicino alla città gallurese. Un primato che regala ben pochi sorrisi. Lo ha stabilito il Sistema informatico di monitoraggio delle Opere incompiute. Il dettagliato elenco è stato composto assemblando l’insieme degli elenchi anagrafe pubblicati dalle Regioni e Province autonome. Da questo ceck-up del blocchetto dimenticato emerge che la Sardegna è una delle regioni in cui in cui il trend delle incompiute è in continua crescita. Erano 67 nel 2014, sono diventate 80 nel 2015, nel 2016 hanno toccato la cifra record di 99 e nel 2017 il traguardo dei 100. Sempre dalla Gallura parte una delle reginette del fatto a metà o a rilento. La Olbia-Sassari. La strada i cui lavori sono iniziati nel 2012 doveva essere completata entro il 2015. Ma la data di ultimazione si è spostata sempre di anno in anno. Ora si parla del 2019. Intanto entro la fine dell’anno Regione e Anas hanno promesso la fine dei lavori del lotto 3 tra Ozieri e Oschiri. Al momento sono stati aperti al traffico solo 33 chilometri su 80.
Basta pensare alla Olbia-Sassari per non stupirsi del triste primato della Sardegna. È la regione italiana che insieme alla Sicilia detiene il primato di crescita del numero di opere pubbliche ferme. Progetti finanziati e lasciati a metà o mai iniziati o ancora peggio, ultimati ma mai utilizzati perché non collaudati. Nell’elenco ci sono strade, strutture sportive, impianti idrici e fognari, scuole, chiese, teatri, case popolari, cimiteri, piste ciclabili.
In Gallura il cervellone delle incompiute del ministero delle infrastrutture indica altri lavori a metà. I lavori di restyling della stazione marittima di Golfo Aranci. Il cantiere era stato aperto nel 2015. La data di fine lavori era prevista per giugno 2016, ma fino a oggi è stato realizzato solo il 30% dell’opera. Situazione simile al porto di Olbia, dove il sistema antincendio a la messa a norma del sistema idrico avrebbero dovuto vedere la parola fine un anno fa. Ma sono fermi al 30%.
Basta pensare alla Olbia-Sassari per non stupirsi del triste primato della Sardegna. È la regione italiana che insieme alla Sicilia detiene il primato di crescita del numero di opere pubbliche ferme. Progetti finanziati e lasciati a metà o mai iniziati o ancora peggio, ultimati ma mai utilizzati perché non collaudati. Nell’elenco ci sono strade, strutture sportive, impianti idrici e fognari, scuole, chiese, teatri, case popolari, cimiteri, piste ciclabili.
In Gallura il cervellone delle incompiute del ministero delle infrastrutture indica altri lavori a metà. I lavori di restyling della stazione marittima di Golfo Aranci. Il cantiere era stato aperto nel 2015. La data di fine lavori era prevista per giugno 2016, ma fino a oggi è stato realizzato solo il 30% dell’opera. Situazione simile al porto di Olbia, dove il sistema antincendio a la messa a norma del sistema idrico avrebbero dovuto vedere la parola fine un anno fa. Ma sono fermi al 30%.
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