Porto San Paolo, pescava i ricci nell'Amp: sanzione di 4000 euro
Operazione della Capitaneria di porto di Olbia: l'uomo non aveva i permessi e stava pescando fuori stagione
PORTO SAN PAOLO. Questa mattina, 30 ottobre, gli uomini della Capitaneria di Porto di Olbia hanno individuato e sanzionato un pescatore abusivo di ricci di mare a Porto San Paolo, all’interno dell’Area Marina Protetta di Tavolara – Capo Coda Cavallo. A intercettare il pescatore abusivo, una motovedetta e via terra una pattuglia, inviate dal direttore marittimo Maurizio Trogu, su segnalazione del presidente dell'Amp.
Gli uomini della Capitaneria, grazie alla collaborazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna, hanno localizzato il pescatore ancora in acqua intento al recupero delle ceste con i ricci (circa 500) appena pescati, accertando e contestando una serie di violazioni.
La persona, infatti, stava pescando senza la prevista autorizzazione dell’Area Marina Protetta, ma soprattutto in tempi vietati, atteso che la pesca al riccio di mare non è stata ancora aperta. Tale controllo ha permesso di scongiurare un danno ambientale. Si è proceduto pertanto a sequestrare circa 500 esemplari di riccio di mare (Paracentrotus lividus) mentre il pescatore è stato sanzionato per 4.000 euro.
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