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Olbia

Geseco nel mirino dell’opposizione: «Troppe criticità»

di Walkiria Baldinelli
Geseco nel mirino dell’opposizione: «Troppe criticità»

Arzachena, in scadenza i servizi gestiti dalla società in house «Caos in tutti i settori e da due mesi manca il direttore»

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ARZACHENA. A dicembre scadono gli affidamenti dei servizi gestiti dalla Geseco, la partecipata del Comune. Il gruppo di opposizione “Nuova Arzachena” evidenzia criticità della società in house: dal ruolo vacante da due mesi del direttore alle segnalazioni sulla comunità alloggio protetta per minori e il servizio di assistenza tutelare scolastica. «Probabilmente l’amministrazione ha già scordato le dichiarazioni fatte qualche mese fa – afferma Dorotea Fiori -. Nonostante le numerose segnalazioni sulla comunità alloggio protetta, ad oggi non abbiamo alcuna conferma che sia garantita la presenza di un educatore in ciascun turno di lavoro. I residenti sono minori con situazioni familiari compromesse che non dovrebbero essere privati dell’équipe che per diversi anni li ha seguiti». Incalza Alessandro Malu: «Per l'assistenza tutelare all'inizio dell'anno scolastico sono state introdotte inaspettate rotazioni e sostituzioni delle assistenti. Solo le rimostranze di genitori e maestre hanno permesso di restituire ai minori l'assistente che li seguiva da tempo e che può aiutarli a proseguire i loro progetti scolastici e personali». Per Vittoria Fresi, «il caos nella gestione della Geseco investe anche atri settori: non si hanno notizie sulla riapertura del nuraghe Albucciu, chiuso da mesi, né sui mancati introiti – dichiara -. Situazione analoga per il museo comunale che ritarda l'apertura in attesa dei lavori di messa a norma. La partecipata non può svolgere alcuni dei servizi affidati a causa di ritardi o omissioni imputabili al Comune». La capogruppo Maria Giagoni sottolinea che «dalle dimissioni improvvise della direttrice, dopo 2 mesi non è stato nominato un nuovo manager. Né si hanno notizie sull'esito delle domande pervenute per ricoprire l'incarico. Perché una società con oltre un centinaio di dipendenti viene lasciata così a lungo senza una figura apicale? Tanto più che a dicembre scadranno tutti gli affidamenti dei servizi». Aggiunge Dorotea Fiori: «Nonostante le annunciate intenzioni di mantenere e incentivare il ruolo strategico della Geseco riconosciuto dal Consiglio, la società non viene sufficientemente tutelata, né supportata, a scapito del lavoro dei dipendenti e dei servizi resi agli utenti».

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