La Nuova Sardegna

Olbia

santa teresa 

Rogo al “Sintonia” ipotesi cortocircuito

Rogo al “Sintonia” ipotesi cortocircuito

SANTA TERESA. Sono ancora in corso le verifiche sulle cause del rogo che nella notte tra sabato e domenica ha mandato in fumo il ristorante Sintonia. Il danno stimato è di mezzo milione di euro. I...

1 MINUTI DI LETTURA





SANTA TERESA. Sono ancora in corso le verifiche sulle cause del rogo che nella notte tra sabato e domenica ha mandato in fumo il ristorante Sintonia. Il danno stimato è di mezzo milione di euro. I carabinieri di Santa Teresa indagano a tutto tondo. Per chiudere il cerchio si attende la relazione tecnica dei vigili del fuoco. «Non si hanno conferme – dice il titolare del locale David Medugno, che vive in paese da più di 40 anni -. Ma si ipotizza una causa accidentale: un corto circuito all'impianto che alimentava il percorso dall'ingresso del locale ai pontili. La struttura era stata messa in sicurezza a settembre, terminata la stagione estiva era stato scollegato l'impianto elettrico». La comunità, con il sindaco Stefano Pisciottu in testa, continua a manifestare solidarietà al titolare della struttura e ai suoi familiari. Superato lo choc, David, che ha visto bruciare davanti ai suoi occhi il locale, si è già rimboccato le maniche: con il fratello Jonathan è intenzionato ad ampliare la rete di accoglienza del Sintonia. «Ricostruiremo la struttura prima della stagione estiva, vicino all'area verde e più avanti realizzeremo anche un albergo con 200 posti letto». La società da anni ha la possibilità di costruire volumetrie. È proprietaria dei terreni circostanti e di 5 pontili che con gli ormeggi a stella consentono l'attracco di 600 imbarcazioni. (w.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative