La Nuova Sardegna

Olbia

Una pista ciclabile dal ponte di ferro fino all’aeroporto

di Dario Budroni
Una pista ciclabile dal ponte di ferro fino all’aeroporto

Per il progetto inserito nel Piano Iti ci sono 7 milioni di euro Nascerà un parco e anche un punto ristoro sull’Isola Manna

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OLBIA. Il presente è fatto di calcinacci, sacchetti di rifiuti e fenicotteri rosa che al massimo si possono fotografare da lontano, dopo aver parcheggiato l’auto sul ciglio della strada. Il futuro ha invece l’aspetto di un grande parco verde con percorsi ciclopedonali, postazioni per il birdwatching e un punto di ristoro sull’isola Manna. Con il progetto «Agenda urbana Iti» esce fuori dal cassetto uno dei grandi sogni della città: la riqualificazione del tratto di terra e mare compreso tra Mogadiscio e Poltu Quadu. Un pezzo di golfo interno, forse il più bello di tutti, che finalmente cambierà volto dopo decenni di degrado e abbandono. Per l’intervento ci sono a disposizione 7 milioni e 500mila euro, una grossa fetta dei 15 milioni di fondi europei che il Comune ha incassato grazie al programma Iti.

Nuovo parco. A subire una profonda trasformazione sarà tutta la fascia costiera tra l’ex ponte di ferro di via Roma e il quartiere di Poltu Quadu, al di là dell’ex istituto alberghiero. Una zona oggi praticamente inaccessibile e cosparsa di rifiuti di ogni tipo. Il progetto Iti prevede la totale riqualificazione dell’area, isole comprese, con la nascita di un parco sul mare dove prenderanno forma dei percorsi naturalistici attrezzati e saranno ristrutturate le costruzioni diroccate, come bunker e piccole abitazioni. Un parco che sarà gestito da professionisti dell’educazione ambientale.

La pista ciclopedonale. Dal ponte di ferro partirà una pista ciclopedonale di circa 3 chilometri che terminerà all’aeroporto Costa Smeralda. La pista si snoderà lungo la costa e passerà anche sull’isola Lepre, tramite un piccolo istmo già esistente, e poi proseguirà verso Poltu Quadu passando per un ponticello di legno da costruire, proprio accanto al regno dei fenicotteri. Infine si dividerà in due: da una parte si potrà raggiungere l’aeroporto e dall’altra il rione di Poltu Quadu. Una pista che è compresa nel piano della rete di percorsi «CiclOlbia» che un giorno, pezzo dopo pezzo, vedrà la luce.

Il muro della peschiera. Per anni in città si è sognato di trasformare il muro dell’ex peschiera in una pista ciclabile, per collegare Mogadiscio con Poltu Quadu. Un progetto inizialmente previsto anche nell’Iti. Nell’ultimo consiglio comunale, il consigliere Davide Bacciu, assessore ai tempi della giunta Giovannelli, ha criticato la maggioranza per aver accantonato l’idea. «Noi siamo interessati a prendere in considerazione il muro della peschiera – risponde il sindaco Settimo Nizzi –. Per adesso, però, partiamo con la pista lungo la linea di costa. E più avanti, dopo uno studio sulla fauna e sulla biodiversità della peschiera, potremo realizzare una pista ciclopedonale anche sul muro».

Le attività nel parco. All’interno dell’area interessata dall’intervento si potranno svolgere diverse attività, sempre in sintonia con il rispetto dell’ambiente. In alcune costruzioni rimesse a nuovo troveranno posto dei piccoli punti di ristoro. Il progetto ne individua due: uno sull’isola Manna e uno a Mogadiscio. In questi due punti un giorno si potranno noleggiare le biciclette e pure barchette e canoe, per un giro nel golfo interno. «Anche in questo caso, tutto ciò potrà avvenire quando completeremo lo studio sulla salvaguardia della fauna», spiega Nizzi. Sull’isola Lepre e sulle rive di Poltu Quadu saranno anche impiantate tre postazioni per il birdwatching, cioè l’attività di osservazione degli uccelli, in questo caso i fenicotteri rosa.

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