La Nuova Sardegna

Olbia

Dopo 4 anni di stop riaprirà la palestra del liceo scientifico

di Giandomenico Mele
Dopo 4 anni di stop riaprirà la palestra del liceo scientifico

L’impianto sportivo era inagibile dal giorno dell’alluvione Messi in sicurezza tetto, pilastri e cornicioni danneggiati

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OLBIA. Le lente peregrinazioni verso la pista del Fausto Noce o le gentili concessioni di altri impianti sportivi dovrebbero essere arrivate al capolinea. La palestra del liceo scientifico Mossa presto tornerà a ospitare le ore di educazione fisica. L’impianto sportivo di via Campidano, dall’alluvione del 2013 in poi, ha visto susseguirsi le ordinanze di chiusura per mancata agibilità. La scorsa settimana la ex Provincia di Olbia-Tempio, ora Zona omogenea sotto l’egida di Sassari, ha confermato la relazione tecnica di agibilità, che nei prossimi giorni dovrebbe condurre alla riapertura dell’impianto.

Inedificabilità. La tragedia dell’alluvione del 2013 aveva determinato molti effetti collaterali. Uno di questi è il divieto assoluto per i due licei di Olbia, insieme all’Ipia, di mettere su un solo mattone per ampliare le sedi esistenti. Tutti erano finiti sott’acqua durante l’alluvione e sono in zona HI4, dove vige un vincolo assoluto di inedificabilità. Solo che gli studenti crescono, così come l’esigenza di spazi per ospitare le nuove classi. Per questo la provincia di Sassari, per Olbia-Tempio, aveva disposto l’avvio della procedura per il reperimento dei locali da prendere in locazione, da adibire ad aule scolastiche per i due licei. Un effetto collaterale per il liceo Mossa è stato quello di dover rimodulare la spesa dei 480 mila euro inizialmente destinati proprio per la riqualificazione della palestra e dei laboratori, utilizzando una parte degli spazi ricavati negli androni. I soldi sono serviti per il completamento dell’impermeabilizzazione del soffitto della palestra, la messa in sicurezza della parte esterna, con il ripristino di cornicioni e pilastri danneggiati. Si è proceduto anche alla messa in sicurezza dei percorsi pedonali contro la caduta di calcinacci, l’ultima emergenza che aveva portato nel gennaio scorso alla nuova temporanea chiusura della palestra.

Nuove classi. Procede intanto da parte degli uffici della ex Provincia proprio la procedura per la ricerca di nuove classi per affrontare l’emergenza spazi nei licei. Questa settimana ci sarà l’apertura delle buste con la verifica delle offerte insieme ai dirigenti scolastici. Si tratta di spazi tra i 300 e 500 metri quadri che si trovino in un raggio di meno di 500 metri lineari di distanza dalle scuole. In questo anno scolastico il liceo classico ha una classe in più, ma aule in meno. La popolazione scolastica aumenta e si superano ormai gli 800 studenti. Il Gramsci ora ha 39 classi, più un’altra multilingue. Negli ultimi anni è stato sacrificato un altro laboratorio didattico, tramezzato e trasformato in due piccole aule. Con una classe itinerante, spesso costretta a fare lezione nell’aula di informatica. Lo Scientifico ha rinunciato a un laboratorio e utilizza per le lezioni anche l’aula magna.

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