Gazebo e pedane all’esterno dei locali è scattata la proroga
di Angelo Mavuli
Occupazione del suolo pubblico autorizzata sino ad aprile gli esercenti adatteranno gli spazi per la stagione invernale
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TEMPIO. L’occupazione del suolo per gli esercenti attività di pubblico esercizio, la cui delibera di autorizzazione è scaduta il 31 ottobre scorso, potrà proseguire, regolarmente autorizzata e regolamentata sino al 30 aprile del prossimo anno, quando, presumibilmente, l’intero centro storico potrebbe essere oggetto di una nuova normativa, in vista del Progetto Turismo a Metro Cubo Zero, entrato ormai nel comune pensare e sul quale la città spera molto.
La delibera della giunta che proroga i termini di occupazione si basa sulle numerose istanze pervenute in Comune dagli esercenti ed in considerazione del fatto, si legge nel documento, che tali “occupazioni” aumentano l'offerta del servizio, rendendo anche più gradevole e accogliente l'ambiente con conseguente e maggior animazione della città anche nei mesi invernali. La delibera spiega anche che il prolungamento dell’occupazione si rende necessario, “visto che il regolamento definitivo per la gestione e concessione di suolo pubblico, risulta ancora in fase di approfondimento e studio, e pertanto diventa necessario nelle more dell'approvazione di un regolamento definitivo, che tali eventuali nuove richieste, vengano disciplinate da un provedimento transitorio al fine di evadere le istanze degli esercenti, in relazione all'interesse dei consumatori e all'efficienza delle attività di somministrazione. Ovviamente i concessionari dell’autorizzazione dovranno, così come ora, assoggettarsi ad una serie di regole comportamentali, burocratiche e ambientali, legate, per esempio, al sito storico, archeologico, artistico e culturale nel quale si trovano, al decoro urbano e, ancora, alle caratteristiche tipologiche delle strutture e delle attrezzature. La delibera che contiene anche una serie di norme da osservare durante manifestazioni pubbliche civili o religiose, mette sull’avviso eventuali morosi. «Nei casi in cui i richiedenti le suddette autorizzazioni non abbiano saldato l'intero importo dovuto per occupazioni precedenti, recita la delibera, non potranno essere rilasciate loro nuove autorizzazioni per l'occupazione di suolo pubblico». Direttive ben precise anche per le modalità di gestione dei rifiuti, derivanti dall’attività.
La delibera della giunta che proroga i termini di occupazione si basa sulle numerose istanze pervenute in Comune dagli esercenti ed in considerazione del fatto, si legge nel documento, che tali “occupazioni” aumentano l'offerta del servizio, rendendo anche più gradevole e accogliente l'ambiente con conseguente e maggior animazione della città anche nei mesi invernali. La delibera spiega anche che il prolungamento dell’occupazione si rende necessario, “visto che il regolamento definitivo per la gestione e concessione di suolo pubblico, risulta ancora in fase di approfondimento e studio, e pertanto diventa necessario nelle more dell'approvazione di un regolamento definitivo, che tali eventuali nuove richieste, vengano disciplinate da un provedimento transitorio al fine di evadere le istanze degli esercenti, in relazione all'interesse dei consumatori e all'efficienza delle attività di somministrazione. Ovviamente i concessionari dell’autorizzazione dovranno, così come ora, assoggettarsi ad una serie di regole comportamentali, burocratiche e ambientali, legate, per esempio, al sito storico, archeologico, artistico e culturale nel quale si trovano, al decoro urbano e, ancora, alle caratteristiche tipologiche delle strutture e delle attrezzature. La delibera che contiene anche una serie di norme da osservare durante manifestazioni pubbliche civili o religiose, mette sull’avviso eventuali morosi. «Nei casi in cui i richiedenti le suddette autorizzazioni non abbiano saldato l'intero importo dovuto per occupazioni precedenti, recita la delibera, non potranno essere rilasciate loro nuove autorizzazioni per l'occupazione di suolo pubblico». Direttive ben precise anche per le modalità di gestione dei rifiuti, derivanti dall’attività.
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