Ius soli, il Labint “Per le strade del mondo”
Il laboratorio per l’integrazione organizza un’assemblea sulla legge di riforma della cittadinanza
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OLBIA. Quando c’è da difendere il principio di uguaglianza il Labint non si tira di certo indietro. Soprattutto adesso, nel bel mezzo di un periodo dominato dal dibattito sullo «ius soli». E così il Laboratorio interculturale della città, da oltre 20 anni in prima linea sul fronte dell’integrazione, ha organizzato insieme alla comunità cristiana «Per le strade del mondo» una assemblea in programma venerdì alle 18 in via Brigata Sassari 18.
Lo scopo è approfondire la legge di riforma della cittadinanza, con l’introduzione dello «ius soli» e dello «ius culturae», e promuovere in città delle iniziative (come per esempio il digiuno a staffetta) a sostegno della legge attualmente ferma in Senato. «In caso di approvazione circa 800mila minori stranieri, di cui più di 600mila nati in Italia, potrebbero diventare cittadini italiani a tutti gli effetti - spiegano Francesca Ena, Aly Cisse e Tonino Cau del Labint -. Agli ostacoli di ogni genere che vengono frapposti per la sua approvazione, compresa la disinformazione, noi desideriamo rispondere informando e dialogando. L’impegno di tutti è fondamentale per aiutare Olbia a conservare e accrescere il senso dell’accoglienza con iniziative semplici ed efficaci. Ci conforta sapere che nel nostro paese esiste un tessuto di associazioni forte che, rispondendo all’appello di un nutrito gruppo di insegnanti di tutta Italia, si è mobilitato aderendo anche con un solo giorno simbolico di digiuno. Speriamo di coinvolgere il più ampio numero di persone possibile nella nostra città e in tutta la Gallura». Inoltre venerdì sarà presente la dottoressa Erika Orrù, referente Easo per il nord Sardegna, che incontrerà gli aspiranti tutori volontari a tutela dei minori stranieri non accompagnati. Una nuova figura, quella del tutore, prevista dalla legge Zampa. Per informazioni telefonare ai numeri 339.2979797 o 338.8277767. (d.b.)
Lo scopo è approfondire la legge di riforma della cittadinanza, con l’introduzione dello «ius soli» e dello «ius culturae», e promuovere in città delle iniziative (come per esempio il digiuno a staffetta) a sostegno della legge attualmente ferma in Senato. «In caso di approvazione circa 800mila minori stranieri, di cui più di 600mila nati in Italia, potrebbero diventare cittadini italiani a tutti gli effetti - spiegano Francesca Ena, Aly Cisse e Tonino Cau del Labint -. Agli ostacoli di ogni genere che vengono frapposti per la sua approvazione, compresa la disinformazione, noi desideriamo rispondere informando e dialogando. L’impegno di tutti è fondamentale per aiutare Olbia a conservare e accrescere il senso dell’accoglienza con iniziative semplici ed efficaci. Ci conforta sapere che nel nostro paese esiste un tessuto di associazioni forte che, rispondendo all’appello di un nutrito gruppo di insegnanti di tutta Italia, si è mobilitato aderendo anche con un solo giorno simbolico di digiuno. Speriamo di coinvolgere il più ampio numero di persone possibile nella nostra città e in tutta la Gallura». Inoltre venerdì sarà presente la dottoressa Erika Orrù, referente Easo per il nord Sardegna, che incontrerà gli aspiranti tutori volontari a tutela dei minori stranieri non accompagnati. Una nuova figura, quella del tutore, prevista dalla legge Zampa. Per informazioni telefonare ai numeri 339.2979797 o 338.8277767. (d.b.)
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