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Olbia

i progetti di agris e laore  

Raccolta meccanica delle olive

Raccolta meccanica delle olive

Si svolgerà negli oliveti delle famiglie Cancellu e Marzano

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OLBIA. La Gallura si riscopre terra dell’olio. Nel giro di pochi anni l’interesse per questo tipo di produzione è decisamente aumentato. E per questo, su richiesta dei produttori galluresi, le agenzie Agris e Laore, della Regione, hanno organizzato due giornate dimostrative di raccolta meccanica delle olive. La prima si svolgerà oggi nell’oliveto della famiglia Cancellu ad Arzachena, in località Surrau, mentre la seconda lunedì 13 novembre nell’azienda della società agricola Costa Smeralda della famiglia Marzano, in località Padrongianus a Olbia. Alla prova di lunedì è atteso anche l’assessore regionale all’Agricoltura Pierluigi Caria. Le raccolte saranno eseguite con uno scuotitore meccanico munito di ombrello per l’intercettazione delle olive, con l’opportunità di riversare il raccolto direttamente nei cassoni senza l’intervento manuale dell’uomo. Sono già diversi gli imprenditori del nord-est della Sardegna che negli ultimi anni hanno saputo dare impulso e innovazione a questo tipo di coltivazione. A Olbia, per esempio, Emanuela Cafulli-Marzano ha recuperato un vecchio oliveto impiantato negli anni Sessanta e ha creato l’olio Padrongianus, il primo della storia agricola gallurese a essere confezionato e commercializzato. Da poco il comune di Olbia ha aderito all’associazione nazionale Città dell’olio candidandosi a ruolo di capofila per la filiera, attraverso progetti di marketing e promozione. All’orizzonte c’è anche la possibilità di creare un vero e proprio polo olivicolo-oleario. Al momento, nel nord-est dell’isola, sono 150 gli ettari occupati dalle piante di ulivo, ma l’obiettivo è moltiplicare numeri e produzione. (d.b.)

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