MOVIMENTO SARDO PRO TERRITORIO
«Agrozootecnia in ginocchio e gli aiuti sono in ritardo»
BERCHIDDA. Il Movimento sardo pro territorio denuncia lo stato dell’agrozootecnia sarda. Si sollevano le scuri e si brandiscono in direzione Cagliari ma, anche, Roma. «La giunta regionale sarda con l’...
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BERCHIDDA. Il Movimento sardo pro territorio denuncia lo stato dell’agrozootecnia sarda.
Si sollevano le scuri e si brandiscono in direzione Cagliari ma, anche, Roma. «La giunta regionale sarda con l’assessore all’Agricoltura, vista la situazione climatica e di forte disagio, chiede alle aziende agropastorali di provvedere con le loro forze economiche al proprio mantenimento - dice il coordinatore regionale, Alessio Pasella -: il 2 agosto, con squilli di tromba, l'assessore comunicava al mondo pastorale che, dopo il suo forte impegno, era riuscito a trovare un contributo irrisorio di 13 euro a pecora immediatamente erogabile. A novembre, di quelle risorse finanziarie promesse, gli allevatori non hanno visto un centesimo mentre gli ovini che stanno figliando stanno progressivamente morendo insieme agli agnellini: un disastro annunciato. L’inaccettabile, inspiegabile ed enorme ritardo di erogazioni dei fondi comunitari e regionali da parte di Agea e Argea, spettanti anche al settore bovini e a tutte le aziende in attesa, certifica il disastro annunciato e la crisi mortale delle zone interne della Sardegna».
Per il Movimento sardo pro territorio si parla di un crollo enorme per settori fondamentali per l’economia della Sardegna. E si punta il dito sulla gestione della blue tongue. «Il settore - continua Pasella - è accerchiato da cordoni sanitari permanenti blue tongue e peste suina africana, annientato e distrutto per responsabilità della classe politica che governa la Regione e dal burocratismo asfissiante del Governo. Il Movimento Sardo Pro Territorio non ha avuto mai dubbi sull’inadeguatezza e inefficacia politica della giunta regionale ma che si arrivasse alla catastrofe non ci avrebbe creduto nessuno. Stanno scrivendo la pagina nera dell’economia sarda».
Secondo Alessio Pasella bisogna prendere dei provvedimenti seri perché le cause dei problemi di settori trainanti dell'economia sono la siccità, i ritardi nei pagamenti e i provvedimenti ad hoc. (s.d.)
Si sollevano le scuri e si brandiscono in direzione Cagliari ma, anche, Roma. «La giunta regionale sarda con l’assessore all’Agricoltura, vista la situazione climatica e di forte disagio, chiede alle aziende agropastorali di provvedere con le loro forze economiche al proprio mantenimento - dice il coordinatore regionale, Alessio Pasella -: il 2 agosto, con squilli di tromba, l'assessore comunicava al mondo pastorale che, dopo il suo forte impegno, era riuscito a trovare un contributo irrisorio di 13 euro a pecora immediatamente erogabile. A novembre, di quelle risorse finanziarie promesse, gli allevatori non hanno visto un centesimo mentre gli ovini che stanno figliando stanno progressivamente morendo insieme agli agnellini: un disastro annunciato. L’inaccettabile, inspiegabile ed enorme ritardo di erogazioni dei fondi comunitari e regionali da parte di Agea e Argea, spettanti anche al settore bovini e a tutte le aziende in attesa, certifica il disastro annunciato e la crisi mortale delle zone interne della Sardegna».
Per il Movimento sardo pro territorio si parla di un crollo enorme per settori fondamentali per l’economia della Sardegna. E si punta il dito sulla gestione della blue tongue. «Il settore - continua Pasella - è accerchiato da cordoni sanitari permanenti blue tongue e peste suina africana, annientato e distrutto per responsabilità della classe politica che governa la Regione e dal burocratismo asfissiante del Governo. Il Movimento Sardo Pro Territorio non ha avuto mai dubbi sull’inadeguatezza e inefficacia politica della giunta regionale ma che si arrivasse alla catastrofe non ci avrebbe creduto nessuno. Stanno scrivendo la pagina nera dell’economia sarda».
Secondo Alessio Pasella bisogna prendere dei provvedimenti seri perché le cause dei problemi di settori trainanti dell'economia sono la siccità, i ritardi nei pagamenti e i provvedimenti ad hoc. (s.d.)
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