Anche i cittadini in attesa di avere i loro contributi
La banca fa la differenza. E ne sanno qualcosa i cittadini beneficiari dei contributi per il risarcimento di danni post alluvione certificati con fatture di lavori già eseguiti. Lo scorso anno,...
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La banca fa la differenza. E ne sanno qualcosa i cittadini beneficiari dei contributi per il risarcimento di danni post alluvione certificati con fatture di lavori già eseguiti. Lo scorso anno, conclusa la fase delle graduatorie e della definizione dei beneficiari, si era appreso che sul sito dell'Associazione bancaria italiana, nella sezione Plafond Eventi calamitosi non erano stati inseriti gli istituti di credito con filiali nel territorio regionale. Di conseguenza non era possibile accedere al contributo previsto. Era stato necessario l’intervento del Comune per sbloccare la situazione. Il sindaco Settimo Nizzi aveva inviato una lettera al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, chiedendo di inserire nell’elenco delle banche convenzionate gli istituti di credito aventi sedi a
Olbia. Senza di esse non sarebbe stato possibile attivare il contributo. In seguito alla sollecitazione del Comune Banca Unicredit e Intesa San Paolo erano comparse nell’elenco. Una dimenticanza non da poco, che aveva allungato ulteriormente un percorso già a ostacoli. Le famiglie erano dovute andare negli uffici comunali e, documento di identità alla mano, formalizzare la scelta dell’istituto di credito. L’amministrazione, per sveltire questa pratica ed evitare ulteriori allungamenti dei tempi, aveva messo a disposizione dei cittadini il personale del Comune. Ma tutto ciò accadeva ad aprile. Ma ancora oggi, dopo sette mesi, ci sono cittadini che non hanno ancora ricevuto un solo euro. Situazioni angoscianti per i cittadini, costretti a passare da un ufficio all’altro o andare in banca più volte per sentirsi dire che i rimborsi non sono ancora arrivati. E il quarto anniversario da quel 18 novembre è ormai alle porte.
Olbia. Senza di esse non sarebbe stato possibile attivare il contributo. In seguito alla sollecitazione del Comune Banca Unicredit e Intesa San Paolo erano comparse nell’elenco. Una dimenticanza non da poco, che aveva allungato ulteriormente un percorso già a ostacoli. Le famiglie erano dovute andare negli uffici comunali e, documento di identità alla mano, formalizzare la scelta dell’istituto di credito. L’amministrazione, per sveltire questa pratica ed evitare ulteriori allungamenti dei tempi, aveva messo a disposizione dei cittadini il personale del Comune. Ma tutto ciò accadeva ad aprile. Ma ancora oggi, dopo sette mesi, ci sono cittadini che non hanno ancora ricevuto un solo euro. Situazioni angoscianti per i cittadini, costretti a passare da un ufficio all’altro o andare in banca più volte per sentirsi dire che i rimborsi non sono ancora arrivati. E il quarto anniversario da quel 18 novembre è ormai alle porte.
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