La Nuova Sardegna

Olbia

La Maddalena, la diva che lavorò con Totò compie 98 anni

di Andrea Nieddu
La Maddalena, la diva che lavorò con Totò compie 98 anni

Omaggio a Lia Origoni anche dalla Rai. La soprano ha festeggiato il compleanno alla Maddalena

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LA MADDALENA. Il 98esimo compleanno della soprano maddalenina Lia Origoni finisce in tv. Alberto Angela, nell’ultima puntata di “Ulisse” dedicata alle isole, ha voluto dedicarle un cameo: simbolo di grande arte ma anche di longevità, lucidità e capacità di analisi. Un riconoscimento che si somma a quello della stampa sarda che la ha annoverata tra le donne più rappresentative dell’isola. E alla fortunata biografia “La violetera della Scala di Berlino” scritta da Gian Carlo Tusceri. Lo scrittore isolano, dopo quasi 3 anni di colloqui bisettimanali e un mare di foto e documenti d’epoca, ha raccontato la vita della Origoni in un volume che è arrivato fino agli Stati Uniti, in Danimarca e in Olanda. Senza dimenticare lo straordinario docufilm “Lia Music no stop” di Tore Manca, proiettato in prima assoluta a Parigi.

La star degli anni Cinquanta ha festeggiato questo importante traguardo di longevità nel suo salotto, dove fanno bella mostra le foto che testimoniano gli straordinari rapporti di lavoro con Totò, Paolo Poli, Macario, Anna Magnani, Tito Schipa, Rabagliati, Dapporto, Mercedes Sosa, Caterina Valente, Maurice Chevalier, Re Farouk.

La soprano che conobbe Goebbels, che cantò nella Russia bianca e a Berlino dove una sua gigantografia grande quanto la facciata di un palazzo, troneggiava davanti al Winter Garden, e dove la sua foto fu utilizzata per la copertina del calendario dei talenti mondiali del periodo, si è esibita a Parigi, a Monaco, a Casablanca, in Egitto, a Barcellona e a Madrid, e ovviamente in tutti i teatri d’Italia a cominciare dalla Scala di Milano. Madame Origoni continua a interessarsi puntualmente agli avvenimenti del mondo, analizzandoli e commentandoli con incredibile capacità critica. La sua casa-museo, in pieno centro storico, con finestre sulla passeggiata di via Garibaldi, è un’oasi culturale in cui, nonostante l’età, ricrea certi esperimenti salottieri, con l’avanguardia parigina degli anni ‘50-’60, con canzoni “costruite” su poesie di Ungaretti, Montale, Prevert. Perché Lia, nonostante si accosti decisamente al secolo di vita, ha conservato una menta eccelsa, alla pari della straordinaria voce che la rese una diva.

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