Inizia lo sgombero del teatro Michelucci
Muove i primi passi il progetto di recupero e il Comune ordina alle associazioni di lasciare la struttura
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OLBIA. Il Comune libera il teatro Michelucci. Chiunque occupi uno spazio all’interno della struttura, per portare avanti le proprie attività, dovrà levare le tende e lasciare il posto ai progettisti. Il teatro che si affaccia sul golfo olbiese, infatti, è interessato dal progetto Iti, il grande intervento di riqualificazione urbana e inclusione sociale che interesserà i quartieri di Poltu Quadu e Sacra Famiglia. Nello specifico, dentro il Michelucci nascerà una biblioteca musicale internazionale. E visto che alcune aree del teatro erano state affidate dal Comune anche in via informale ad alcune associazioni, adesso l’amministrazione decide di liberare gli spazi per permettere ai tecnici e ai progettisti di fare tutti i rilievi necessari. Ad andare via saranno l’associazione di protezione civile «Forza Paris» e l’associazione culturale «La città del sole», mentre in passato alcune aree erano state concesse anche al gruppo sommozzatori dei carabinieri e all’associazione culturale «Lanchilonghi». È tutto scritto in una delibera di giunta di mercoledì scorso, su proposta dell’assessore alla Cultura Sabrina Serra. In questo modo il Comune potrà cominciare a preparare il progetto che rivoluzionerà il teatro Michelucci, mai entrato in funzione da quando è stato costruito. Ancora non si conoscono i tempi, però si sa già cosa diventerà il Michelucci. La grande struttura, tramite un l’investimento di 1 milione e 600mila euro di fondi comunitari su un totale di 15 piovuti in città grazie all’Iti, ospiterà la prima biblioteca musicale internazionale in Sardegna. Il teatro sarà anche utilizzato dagli studenti del liceo artistico De André per le attività dell’indirizzo musicale e per i laboratori di scrittura creativa, disegno, danza e teatro. (d.b.)
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