La cassaforte immobiliare risanerà i conti pubblici
di Giandomenico Mele
Il superconsulente del Comune fa la radiografia del patrimonio da dismettere Un piano delle alienazioni e valorizzazioni accompagnerà il bilancio dell’ente
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OLBIA. La cassaforte immobiliare del Comune è una realtà. Dopo averne affidato le chiavi a un consulente legale, il Piano di valorizzazione e alienazione del patrimonio immobiliare dell’ente ha assunto una veste giuridica. Si tratta di un elenco, sulla base e nei limiti della documentazione esistente nei propri archivi e uffici, dei beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali e pertanto suscettibili di essere valorizzati, ovvero dismessi, prevedendo quindi la redazione del suddetto Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari da allegarsi al bilancio di previsione dell’ente.
Gli elenchi. L’elenco dei beni da alienare è costituito da: l’immobile di via Genova denominato “ex Consorzio Agrario”, che verrà destinato a servizi comunali e per il quale è già stato fatto un concorso per la progettazione di un edificio multifunzionale. C’è poi il complesso immobiliare di via Roma, denominato “Case minime”, che verrà messo in vendita con diritto di opzione per gli occupanti e con procedura di evidenza pubblica, secondo le modalità di vendita dei beni di Area (ex Iacp); si procederà poi all’alienazione, mediante procedura ad evidenza pubblica, di un’area di sedime su cui insistevano un box prefabbricato, una stalla ed un fienile (ora demoliti) di circa 380 metri quadrati, che si trova lungo la Strada Statale 127 ( in località Maltana).
Piazza mercato. Rientreranno, invece, nel Piano di valorizzazione i parcheggi interrati di piazza Mercato. Sono stati infatti eseguiti i frazionamenti e i relativi accatastamenti con l’individuazione della porzione da cedere all’Enel per la realizzazione della cabina di trasformazione, necessaria per il potenziamento della rete elettrica della zona. È stata poi effettuata la voltura dell’allaccio per la fornitura dell’energia elettrica. Sono stati, inoltre, individuati e quantificati in 400mila euro gli interventi necessari all’ottenimento del Certificato di prevenzione incendi (Cpi) che costituisce condizione imprescindibile per la messa in esercizio della struttura. C’è poi l’ex mattatoio comunale, immobile da valorizzare mediante restauro e ristrutturazione funzionale e da destinare a centro per le “creatività emergenti”. La destinazione prevista dall’amministrazione comunale è quella di uno spazio polivalente dove potranno essere svolte attività espositive di arte contemporanea, sala di lettura, sala conferenze, sala per la musica. Il progetto, prevede, oltre il cambio di destinazione d’uso, opere di restauro conservativo e di consolidamento strutturale. È prevista anche la realizzazione di una struttura in acciaio e vetro nell’attuale corte interna per rendere l’edificio, ormai in fase di ultimazione, più funzionale, permettendo così il collegamento tra i due corpi di fabbrica.
Altri beni.Nel novero dei beni da valorizzare ci sono infine l’eterno Teatro Michelucci, in località Sa Marinedda, grazie al protocollo d'intesa firmato fra il Comune di Olbia e la Fondazione Giovanni Michelucci avente come obiettivo la rigenerazione nell’ambito del progetto Iti, che darà vita a una significativa opera di riqualificazione urbana nell’ansa sud della città; poi un fabbricato fatiscente su via Andrea Doria; l’edificio denominato “Vecchia Dogana” in località Sa Testa sulla strada per Pittulongu; un altro grande classico come l’Olbia Expo in via delle Terme e l’edificio denominato ex Polveriera all’interno del Fausto Noce.
La norma. Il processo di valorizzazione del patrimonio immobiliare ha l’obiettivo di soddisfare esigenze di miglioramento dei conti pubblici, di riduzione o comunque andamento controllato dell’indebitamento, puntare sull’autofinanziamento degli investimenti e sulla ricerca di nuove fonti di proventi gestionali.
Gli elenchi. L’elenco dei beni da alienare è costituito da: l’immobile di via Genova denominato “ex Consorzio Agrario”, che verrà destinato a servizi comunali e per il quale è già stato fatto un concorso per la progettazione di un edificio multifunzionale. C’è poi il complesso immobiliare di via Roma, denominato “Case minime”, che verrà messo in vendita con diritto di opzione per gli occupanti e con procedura di evidenza pubblica, secondo le modalità di vendita dei beni di Area (ex Iacp); si procederà poi all’alienazione, mediante procedura ad evidenza pubblica, di un’area di sedime su cui insistevano un box prefabbricato, una stalla ed un fienile (ora demoliti) di circa 380 metri quadrati, che si trova lungo la Strada Statale 127 ( in località Maltana).
Piazza mercato. Rientreranno, invece, nel Piano di valorizzazione i parcheggi interrati di piazza Mercato. Sono stati infatti eseguiti i frazionamenti e i relativi accatastamenti con l’individuazione della porzione da cedere all’Enel per la realizzazione della cabina di trasformazione, necessaria per il potenziamento della rete elettrica della zona. È stata poi effettuata la voltura dell’allaccio per la fornitura dell’energia elettrica. Sono stati, inoltre, individuati e quantificati in 400mila euro gli interventi necessari all’ottenimento del Certificato di prevenzione incendi (Cpi) che costituisce condizione imprescindibile per la messa in esercizio della struttura. C’è poi l’ex mattatoio comunale, immobile da valorizzare mediante restauro e ristrutturazione funzionale e da destinare a centro per le “creatività emergenti”. La destinazione prevista dall’amministrazione comunale è quella di uno spazio polivalente dove potranno essere svolte attività espositive di arte contemporanea, sala di lettura, sala conferenze, sala per la musica. Il progetto, prevede, oltre il cambio di destinazione d’uso, opere di restauro conservativo e di consolidamento strutturale. È prevista anche la realizzazione di una struttura in acciaio e vetro nell’attuale corte interna per rendere l’edificio, ormai in fase di ultimazione, più funzionale, permettendo così il collegamento tra i due corpi di fabbrica.
Altri beni.Nel novero dei beni da valorizzare ci sono infine l’eterno Teatro Michelucci, in località Sa Marinedda, grazie al protocollo d'intesa firmato fra il Comune di Olbia e la Fondazione Giovanni Michelucci avente come obiettivo la rigenerazione nell’ambito del progetto Iti, che darà vita a una significativa opera di riqualificazione urbana nell’ansa sud della città; poi un fabbricato fatiscente su via Andrea Doria; l’edificio denominato “Vecchia Dogana” in località Sa Testa sulla strada per Pittulongu; un altro grande classico come l’Olbia Expo in via delle Terme e l’edificio denominato ex Polveriera all’interno del Fausto Noce.
La norma. Il processo di valorizzazione del patrimonio immobiliare ha l’obiettivo di soddisfare esigenze di miglioramento dei conti pubblici, di riduzione o comunque andamento controllato dell’indebitamento, puntare sull’autofinanziamento degli investimenti e sulla ricerca di nuove fonti di proventi gestionali.
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