Negli elenchi anche aree verdi per sport e giochi
Oltre ai beni immobili da alienare e valorizzare, il Comune, a seguito di una attenta attività ricognitiva, ha individuato diverse aree verdi di sua proprietà, classificate come aree “standards”, che...
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Oltre ai beni immobili da alienare e valorizzare, il Comune, a seguito di una attenta attività ricognitiva, ha individuato diverse aree verdi di sua proprietà, classificate come aree “standards”, che risultano inutilizzate e per le quali, al momento, l’amministrazione non ha programmato alcuna opera pubblica per una loro concreta destinazione e attuazione. Considerata la carenza di servizi per la collettività e le numerose richieste da parte di soggetti privati, il Comune di Olbia ha ritenuto opportuno riqualificare e valorizzare le aree, alcune inserite nel tessuto urbano della città, in zone altamente urbanizzate, valutando proposte di soggetti privati, nell’ambito di una procedura di evidenza pubblica, per un utilizzo di questi terreni finalizzato alla realizzazione di servizi di interesse aggregativo, ludico ricreativo e/o l’insediamento di impianti sportivi, al servizio della collettività.
Le aree individuate sono: un lotto di terreno, con annesso rudere (stazzo), in località Osseddu, di complessivi 198mila metri quadri. Poi un’area in località Sa Marinedda di 17.960,38 metri quadrati e, infine, un’area in via Petta con una superficie di 16 mila metri quadrati. Gli immobili inseriti nel Piano sono classificati automaticamente come “patrimonio disponibile” e saranno i dirigenti del settore finanziario, pianificazione e gestione del territorio a dover predisporre tutti gli atti necessari alle alienazioni e/o valorizzazioni, compresa l’attività di trascrizione e relativa voltura, la predisposizione delle perizie di stima e l’approvazione dei relativi bandi per dare il via all’asta pubblica.
Le aree individuate sono: un lotto di terreno, con annesso rudere (stazzo), in località Osseddu, di complessivi 198mila metri quadri. Poi un’area in località Sa Marinedda di 17.960,38 metri quadrati e, infine, un’area in via Petta con una superficie di 16 mila metri quadrati. Gli immobili inseriti nel Piano sono classificati automaticamente come “patrimonio disponibile” e saranno i dirigenti del settore finanziario, pianificazione e gestione del territorio a dover predisporre tutti gli atti necessari alle alienazioni e/o valorizzazioni, compresa l’attività di trascrizione e relativa voltura, la predisposizione delle perizie di stima e l’approvazione dei relativi bandi per dare il via all’asta pubblica.
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