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Olbia

Il sindaco assume un portavoce ed è bufera

Telti, l’opposizione: «Pinducciu ha scelto una non eletta nella sua lista, ignorati i titoli dei candidati»

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TELTI. Il passo è quasi storico. Il Comune fa una selezione per scegliere il portavoce del sindaco che dovrà curare i rapporti con la stampa. Dieci i candidati che si presentano. Curriculum a cinque stelle: lauree, master in giornalismo, esperienza in uffici stampa di peso. Ma per il primo cittadino Gianfranco Pinducciu, in qualità di presidente della commissione giudicatrice, sono titoli di poco conto. Lui sceglie Tiziana Fiori, seconda dei non eletti della sua lista e il cui nome circolava in paese prima ancora della selezione. Per l’opposizione di Telti futur@ è solo un concorso farsa, «un abito confezionato su misura per la prescelta del dominus. È proprio il caso di dire che noi l’avevamo detto». Non una questione personale. «Non abbiamo nulla contro la persona – aggiunge la minoranza –. Ciò che non possiamo tollerare è il metodo utilizzato. È il modus operandi dal sapore clientelare che contraddistingue questa amministrazione sin dal suo insediamento che non ci piace». L’opposizione ritiene che scegliere un portavoce senza tenere conto dei titoli dei candidati e della loro esperienza significa dire alle nuove generazioni che per vincere i concorsi non serve studiare. «Il sindaco peraltro nulla ha fatto per nascondere questa perniciosa abitudine che non riguarda solo la selezione per il portavoce – continua la minoranza –. Si vedano i continui affidamenti diretti per le manifestazioni. Assistiamo a una personalistica gestione della cosa pubblica degna di un satrapo orientale che occupa poltrone con le persone del suo cerchio magico. Un pessimo esempio per le nuove generazioni alle quali invece insegniamo a credere nel merito e nel duro lavoro per affermare la propria posizione nella società. Nella libera repubblica di Telti invece contano altre qualità, quelle vecchio stampo. Tutto ciò purtroppo avviene con il tacito consenso degli altri esponenti della maggioranza che voltano il viso dall’altra parte. Che la selezione fosse una farsa ne abbiamo avuto la riprova quando abbiamo visto i candidati: quasi tutti laureati, persone dalle molteplici esperienze lavorative altamente qualificate, due giornalisti. Gente insomma con curriculum di tutto rispetto degnissimi di occupare il posto messo in palio dal sindaco, ma che evidentemente era destinato a qualcun altro». (se.lu.)

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