Lenta e lunga la ricostruzione quattro anni dopo la tragedia
Tra pochi giorni, sabato 18 novembre, sarà il quarto anniversario dell’alluvione che ha cambiato la storia recente di Olbia e la sensibilità dei suoi cittadini. A parte la lunga e complessa vicenda...
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Tra pochi giorni, sabato 18 novembre, sarà il quarto anniversario dell’alluvione che ha cambiato la storia recente di Olbia e la sensibilità dei suoi cittadini. A parte la lunga e complessa vicenda giudiziaria per l’accertamento di eventuali responsabilità – tutti assolti gli imputati al processo-madre, neppure iniziato quello per la voragine di Monte Pino – i fantasmi del ciclone Cleopatra si trascinano ancora tra le case e tra i canali di Olbia. Il bilancio del post alluvione è desolante: le famiglie e le aziende in graduatoria attendono ancora la liquidazione dei contributi assegnati dallo Stato attraverso la Protezione civile. Allo stesso modo, da quattro anni si attende l’avvio dei lavori di rifacimento della strada della vergogna, interrotta da una voragine a Monte Pino e mai riparata. E poi c’è la scuola di Maria Rocca, diventata il simbolo dell’alluvione del 2013. Costruita sopra un canale tombato, in questi anni ha rappresentato l’estremo pericolo del costruire ostruendo i corsi d’acqua. Un simbolo, appunto. Si era deciso di ricostruirla ed ecco che, dopo quattro anni, la nuova scuola si appresta a riaprire i battenti, al sicuro e a guardando avanti, al futuro.(m.b.)
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