OLBIA Le fiaccole tornano a illuminare le vie del fango. Sfileranno nel buio della sera davanti a quelle case che per giorni hanno vomitato acqua, materassi e ricordi inzuppati. E si fermeranno dove in troppi hanno trovato la morte, sul sedile di una auto travolta dalla piena o tra le quattro mura della propria camera da letto. Il 18 novembre è una data che per Olbia vuol dire tragedia. Per questo sabato, a quattro anni esatti dall’alluvione che ha cambiato i connotati alla città, alcune delle strade più devastate dal ciclone Cleopatra saranno attraversate da una silenziosa fiaccolata. La marcia ha un solo obiettivo: non dimenticare i morti del 18 novembre del 2013. La fiaccolata, che si ripete fin dal primo anniversario, è promossa da un gruppo spontaneo di cittadini, alluvionati e non.
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