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Olbia

Il Comune rassicura: «Nessun errore nel calcolo della Tari»

di Angelo Mavuli
Il Comune rassicura: «Nessun errore nel calcolo della Tari»

Non ci saranno bollette più salate, tranquillizzati i cittadini E Marotto annuncia: il bilancio in aula prima del previsto

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TEMPIO. «A Tempio la Tari, acronimo di Tassa Rifiuti, viene fatta pagare ai cittadini salva da ogni errore di calcolo o di interpretazione». La nota è stata emessa ieri dall’assessorato al Bilancio, finanze e tributi, retto da Franco Marotto, dopo la notizia, diramatisi immediatamente, secondo la quale in molti comuni italiani, per un errore di calcolo della parte variabile della tassa rifiuti, sarebbero state fatte pagare ai i cittadini bollette Tari molto più elevate. «L'amministrazione di Tempio - si legge nel comunicato -, su questo argomento intende rassicurare i propri cittadini. La Tari infatti è composta da due voci: una fissa legata ai metri quadri della casa ed eventuali pertinenze (garage, cantine tavernette, depositi) e una parte variabile legata solo al numero degli occupanti della casa. Criterio quest’ultimo, introdotto nel provvedimento proprio per proporzionare il tributo alla quantità di rifiuti prodotta. La quota variabile, riferita al numero di componenti del nucleo familiare, è stata calcolata una sola volta dal Comune di Tempio, non replicandola anche su garage, cantine e posti auto negli anni successivi. Il nostro Comune ha quindi sempre correttamente operato, così come prevede la normativa ribadita ultimamente anche dal ministero dell'Economia». La nota è stata occasione per l’assessore Marotto di fare brevemente il punto della situazione. «L’aver fatto a suo tempo le cose secondo la legge - dice- ha consentito all’amministrazione di non fare su questo argomento alcun intervento sul bilancio. Intervento che avrebbe sicuramente scompensato il tutto, perché far pagare quote degli altri anche sulle pertinenze avrebbe significato dovere restituire degli introiti anche molto alti creando sicuramente grossi problemi nel bilancio». Franco Marotto, dopo avere fatto rilevare che la struttura finanziaria sta funzionando egregiamente pur con carenza di personale, anticipa che il prossimo bilancio potrebbe essere approvato entro il 31 dicembre, al massimo entro metà gennaio. «Una cosa mai verificata, per la verità, per la quale abbiamo però qualche difficoltà che stiamo facendo di tutto per superare». La notizia non è di poco conto, anche perché se così fosse sarebbe possibile spendere da subito le poste in bilancio.

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