La birra, il viaggio a Olbia dei sommeliers tra i gusti e la storia

La delegazione gallurese dei sommeliers ha organizzato un seminario dedicato all'immenso mondo delle birre

OLBIA. Il mondo della birra è vastissimo. Certe volte basta anche saltare da una città all’altra per imbattersi in tecniche, colori e sapori diversi. Esattamente come succede con il vino. Ed è per questo che la delegazione gallurese dell’Associazione italiana sommelier, martedì sera, ha organizzato un seminario interamente dedicato alla birra, concentrandosi per il momento sull’Europa. Decine di persone si sono sedute davanti a otto calici da riempire. Dopo una interessante lezione sulla storia delle birre europee, si è passati direttamente alla degustazione guidata. Il protagonista è stato il sommelier Antonio Furesi, che con grande esperienza ha portato tutti alla scoperta della birra.



I prodotti europei. L’Ais Gallura, guidata da Attilia Medda, ha organizzato il seminario «Birre e stili nel mondo, viaggio attraverso gusti e territori» proprio per arricchire il bagaglio di conoscenze dei sommelier. L’incontro si è svolto al ristorante Runway di Cortesa, nel palazzo dell’Aviazione generale dell’aeroporto Costa Smeralda. «Da tempo volevamo organizzare questo seminario – ha detto la delegata gallurese dell’Ais, Attilia Medda –. E per l’occasione abbiamo chiamato Antonio Furesi, ideatore di una guida dedicata alle birre che ha avuto tanto successo. Si tratta di un seminario di altissimo livello. Stavolta ci siamo concentrati sulle birre d’Europa, la prossima volta invece parleremo delle birre del resto del mondo».

Antonio Furesi ha cominciato la sua lezione illustrando i passaggi principali della produzione della birra. Poi si è concentrato su stili e caratteristiche di alcune zone dell’Europa, dando un certo spazio anche alla storia e all’evoluzione delle tecniche nel corso dei secoli e in alcuni casi dei millenni. Alla fine i partecipanti al seminario hanno potuto degustare ben otto birre, tutte diverse tra loro, alcune chiare e altre scure, passando dalla Boemia alla Baviera, dall’Inghilterra all’Italia, dalla Norvegia al Belgio. Antonio Furesi, poco prima di chiudere il seminario, ha anche parlato del mondo delle birre artigianali, letteralmente esploso negli ultimi venti anni. Solo in Sardegna sono una quarantina i birrifici artigianali.

La formazione costante. Quello di martedì scorso è solo uno dei tanti appuntamenti pensati dall’Ais Gallura. L’associazione, infatti, presta particolare attenzione alla formazione continua dei suoi iscritti e per questo organizza seminari e incontri di diversa natura. Sempre in crescita il numero dei sommelier, giovani e meno giovani. C’è chi decide di diventare sommelier per passione, chi per mestiere e chi per arricchire il proprio curriculum.
 

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