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Olbia

Maria Rocca, disagi nella scuola cantiere

Maria Rocca, disagi nella scuola cantiere

Protestano i genitori: i lavori si potevano effettuare prima. L’assessore: stiamo risolvendo i problemi

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OLBIA. Nella scuola di Maria Rocca, riaperta a quattro anni dall’alluvione, ci sono alcuni genitori sul piede di guerra. Accusano il Comune di aver riaperto l’istituto in fretta e furia senza garantire alcuni servizi base. L’assessore alla Pubblica istruzione, invece, rispedisce le critiche al mittente. «I lavori, che dovevano essere eseguiti nel tempo, vengono svolti solo ora, durante l’anno scolastico – scrivono alcuni genitori in una lettera –. La scuola è stata riaperta ma i bambini, nei primi giorni, si sono ritrovati senzaparte degli arredi, dei giochi e dei libri. E cosa gravissima, fino a pochi giorni fa la scuola era senza una linea telefonica». Poi i genitori si concentrano su alcuni lavori in corso in questi giorni. «Sono iniziati durante l’orario scolastico, con tanto di ponteggio e martelletto, in presenza dei bambini della materna. Il giorno successivo, dopo una comunicazione sul sito della scuola alle 21.13, la scuola è stata chiusa alle 13.30, creando disagi sia ai bambini che ai genitori - continuano -. Questa giunta aveva ritenuto insensata la decisione di chiudere Maria Rocca dopo l’alluvione. Alla luce dei fatti, però, la riapertura di una struttura non idonea è inammissibile. C’è stato molto tempo a disposzione, prima di settembre, per eseguire i lavori. La scelta di riaprire la scuola è stata frettolosa». L’assessore alla Pubblica istruzione, Sabrina Serra, non ci sta e risponde. «Nelle ultime ore si è verificata una perdita a una tubazione dell’impianto di riscaldamento della materna - spiega -. Siamo intervenuti immediatamente per risolvere il problema garantendo il funzionamento dell’impianto anche durante la riparazione. Ho subito incontrato il dirigente scolastico, gli insegnanti e numerosi genitori e li ho informati di tutto. Le lezioni sono proseguite regolarmente e credo si sia riusciti a limitare al massimo il disagio». Poi l’assessore continua: «Episodi come questo accadono quotidianamente in tutte le scuole del mondo e vanno affrontati e risolti con spirito di leale collaborazione da parte di tutti, senza strumentalizazioni. Per quanto riguarda i giochi, se ci si riferisce a quelli del cortile, purtroppo quasi nessuna delle nostre scuole li ha e stiamo lavorando affinchè gli spazi esterni degli istituti siano curati e con le attrezzature per i bambini. Quotidianamente arrivano richieste di interventi da tutte le scuole. Si stratta di normale usura degli immobili e degli impianti. Cose purtroppo non prevedibili».(d.b.)

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