La Nuova Sardegna

Olbia

I rifiuti e il degrado violano il paradiso di Capo Testa

di Walkiria Baldinelli
Rifiuti abbandonati a Capo Testa
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Rifiuti abbandonati a Capo Testa

Santa Teresa, denuncia della minoranza “A cara a ventu”. «Uno scenario indecoroso, necessari maggiori controlli»  

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SANTA TERESA. Violata l’area naturalistica super tutelata di Capo Testa. Lungo uno dei sentieri che conduce a Cala Grande, la cosiddetta Valle della luna, ci sono cumuli di rifiuti abbandonati. Per entrare con i mezzi e scaricare in fretta l'immondizia il cancello d'ingresso è stato divelto. Vandali in azione anche con bombolette di vernice spray, hanno imbrattato la cartellonistica. O meglio, quel che resta dei pannelli posizionati anni fa e inseriti in un più vasto progetto di riqualificazione dell'area Sic, insieme alle luci che delimitano l'accesso dei sentieri, rimaste sempre spente. Messi fuori uso anche alcuni idranti, seppure arrugginiti. Ignoti hanno sfondato anche il cancello che porta all'edificio costruito durante la Seconda guerra mondiale per ospitare i militari, incastonato tra rocce granitiche e macchia mediterranea, a pochi passi dal faro di Capo Testa e poco distante dalle strutture che il Comune acquisterà dalla Regione al prezzo simbolico di 1 euro: l'ex casermetta e la stazione semaforica che, con il progetto da 2 milioni di euro del piano di programmazione territoriale, diventerà un centro di educazione ambientale, un osservatorio di supporto alla navigazione, ma anche ipotetica sede dell'istituenda Area marina protetta (Amp) Capo Testa-Punta Falcone. «Lo scenario indecoroso che si presenta stride con il contesto naturale di uno dei luoghi simbolo di Santa Teresa – dice la capogruppo di minoranza della lista “A cara a ventu”, Angela Antona -. Un'area di pregio per la quale nel tempo sono stati investiti molti soldi pubblici per preservarla e qualificarla. Oggi versa in condizioni di degrado, tanto che chiunque abbandona indisturbato rifiuti di ogni genere e compie atti vandalici. L'attuale progetto di mobilità sostenibile e di trasporto da 1milione 800mila euro, più altri 200mila euro per la riqualificazione dei percorsi naturalistici e il centro di educazione ambientale, sono un esempio di quanti investimenti sono necessari per valorizzare l'intera area. Presenteremo un'interrogazione al sindaco: chiediamo maggiori controlli, interventi delle forze dell'ordine anche per le opportune verifiche sull'edificio trasformato in una sorta di abitazione. All'esterno è accatastata legna e pallet, un pericolo in caso di incendio».

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