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CALANGIANUS 

In arrivo i fondi regionali per i lavori nel canale a rischio

CALANGIANUS. «Davvero orgogliosi di essere tra i 40 Comuni sardi a beneficiare di un importantissimo finanziamento per il superamento del rischio idrogeologico». Queste le parole del sindaco Fabio...

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CALANGIANUS. «Davvero orgogliosi di essere tra i 40 Comuni sardi a beneficiare di un importantissimo finanziamento per il superamento del rischio idrogeologico». Queste le parole del sindaco Fabio Albieri appena, da Cagliari, si è appreso che ben 1.800.000. euro sono stati stanziati dalla Regione per il superamento delle problematiche idrauliche del Canale Barrottu, in loco chiamato anche Rio Tre Monti o Rio Moias a seconda dei terreni che attraversa. Un rio che raccoglie, nella parte bassa del paese, le acque del compluvio naturale che va dalla Crucitta a Lu Casteddu e che sino agli anni era una fogna a cielo aperto perché vi si gettava di tutto. Di pari passo negli anni del boom, sulle superfici ai bordi, dove prima vi erano gli orti, sono state costruite decine di case e le pressioni in Comune per ottenere licenze di edificabilità non sono state poche. Così, nel 2005, il canale fu tombato. Si spesero un paio di miliardi di vecchie lire. Problema risolto? No. Perché le acque del canale Barrottu, in questi anni, si sono già rese protagoniste di allagamenti di scantinati e dell’abbattimento di alcuni muri perimetrali presenti nei pressi dell’alveo. Ora, 12 anni dopo, si parla di metterlo in sicurezza secondo le norme più recenti e in seguito ai disastri che i canali tombati hanno arrecato in tutta Italia, Gallura compresa. Già nel 2006 il geometra Franco Tamponi più volte amministratore e nel 2011 assessore ai Lavori Pubblici,esternava vari dubbi . «Decidendo di tombare il canale si pensava di risolvere il problema – diceva -. Ma ui avevi seri dubbi e un tecnico regionale disse: ”Diventerà, in un nubifragio, una potente bomba nel punto di uscitam se non ha sbocco”. Nel frattempo chiedeva di rispettare il manuale di manutenzione del canale, consegnato alla fine dei lavori. In questi anni si è parlato di due zone interessate al Pai (Piano di assestamento idrogeologico ). Mesi fa il vicesindaco Claudio Bellu e il consigliere Paolo Azara lo ispezionarono. Avevano notato delle criticità negli ingressi ma per il resto il canale era pulito. Invocavano un finanziamento dalla Regione. E’arrivato. Ben consistente. Dovranno rivedersi allora molte cose». (p.z.)

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