Portualità, Olbia cala un tris di progetti
Cooperazione transfrontaliera, accolta la candidatura del Comune. Il budget è di oltre 5 milioni
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OLBIA. Il comune di Olbia sarà in prima fila sul fronte dei progetti di cooperazione trasfrontaliera. L'Autorità di gestione del programma operativo “Italia Francia marittimo” ha formalizzato con un decreto dello scorso ottobre la graduatoria per il secondo avviso riguardante le candidature di progetti semplici e strategici già approvata dal comitato di sorveglianza del Programma di cooperazione transfrontaliera lo scorso mese di luglio. In particolare, l’Autorità di gestione ammette e finanzia in via definitiva, tra gli altri, le candidature del comune di Olbia presentate lo scorso mese di marzo riferite ai progetti: List port, Decibel e Qualiporti. I progetti hanno un budget complessivo di 5 milioni e 333 mila euro, finanziati al 100%. Si procederà a breve con una “convenzione interpartenariale” che dovrà essere sottoscritta da tutti i partner al fine di favorire il corretto esercizio della governance.
Soddisfatto il sindaco Settimo Nizzi: «È importante che Olbia sia stata accolta in tutti e tre i progetti, si tratta di una grande occasione per la nostra città. L’obiettivo principale del Programma di cooperazione transfrontaliera è infatti quello di contribuire a rafforzare la collaborazione tra i territori e rendere lo spazio di cooperazione una zona competitiva, inclusiva e sostenibile nel panorama euro mediterraneo con un attenzione particolare verso le città portuali e lo spazio marittimo transfrontaliero».
I tre progetti, infatti, riguardano tutti la portualità e l’amministrazione comunale partecipa alle iniziative insieme a partner di alto livello.
Nel dettaglio, il progetto List port (capofila l’Università di Cagliari) ha l’obiettivo di ridurre l’impatto sonoro del traffico generato dal porto e di ridurre le emissioni generate dalle attività ed esso inerenti. Il progetto Decibel (capofila la Camera di commercio di Bastia), riguarda l’attività di studio dei fenomeni di inquinamento acustico nei porti dei partner e la realizzazione di un piano d’azione per la riduzione e il controllo dell’inquinamento acustico. Infine, il progetto Qualiporti (capofila il comune di Ajaccio) ha per obiettivo lo studio e le analisi dei porti partner, nonché lo scambio di buone pratiche in materia di qualità e sistemi di monitoraggio delle acque.
Soddisfatto il sindaco Settimo Nizzi: «È importante che Olbia sia stata accolta in tutti e tre i progetti, si tratta di una grande occasione per la nostra città. L’obiettivo principale del Programma di cooperazione transfrontaliera è infatti quello di contribuire a rafforzare la collaborazione tra i territori e rendere lo spazio di cooperazione una zona competitiva, inclusiva e sostenibile nel panorama euro mediterraneo con un attenzione particolare verso le città portuali e lo spazio marittimo transfrontaliero».
I tre progetti, infatti, riguardano tutti la portualità e l’amministrazione comunale partecipa alle iniziative insieme a partner di alto livello.
Nel dettaglio, il progetto List port (capofila l’Università di Cagliari) ha l’obiettivo di ridurre l’impatto sonoro del traffico generato dal porto e di ridurre le emissioni generate dalle attività ed esso inerenti. Il progetto Decibel (capofila la Camera di commercio di Bastia), riguarda l’attività di studio dei fenomeni di inquinamento acustico nei porti dei partner e la realizzazione di un piano d’azione per la riduzione e il controllo dell’inquinamento acustico. Infine, il progetto Qualiporti (capofila il comune di Ajaccio) ha per obiettivo lo studio e le analisi dei porti partner, nonché lo scambio di buone pratiche in materia di qualità e sistemi di monitoraggio delle acque.
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