La Nuova Sardegna

Olbia

Luras, spara contro la casa del fratello

di Angelo Mavuli
Luras, spara contro la casa del fratello

Operaio arrestato e condannato in tribunale a un anno e 4 mesi. Ha minacciato con un coltello anche i carabinieri

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LURAS. Un operaio lurese di 57 anni, Tiziano Antioco Depperu, si è reso protagonista nelle prime ore della notte di martedì di una serie di fatti delittuosi, (danneggiamento di una finestra del fratello a colpi di fucile, porto e detenzione illegale di fucili, violenza e minaccia nei confronti di due carabinieri), che lo hanno portato ieri mattina, in stato di arresto, di fronte al giudice del tribunale di Tempio Marco Contu che al termine del processo per direttissima gli ha inflitto 1 anno e 4 mesi. L’uomo, assistito dall’avvocato Antonio Fois, dopo le formalità di rito, ha potuto fare rientro nella sua abitazione senza alcuna restrizione particolare. I fatti, che hanno destato molto clamore a Luras, sono stati commentati sommessamente e con sentimenti di umana pietà dalla gente e anche da alcuni amministratori comunali del paese che ben conoscono Depperu, per il suo particolare carattere e per avergli dato alcune volte la possibilità di lavorare. Stando alle indagini dei militari di Luras, comandati dal maresciallo maggiore Marco Ragnedda, l’uomo per motivi al vaglio degli inquirenti, intorno alle 20,30 ha raggiunto via Grazia Deledda dove abita il fratello Giovanni Battista, 65 anni, stimato insegnante, e ha sparato due colpi di fucile caricato a pallini contro la finestra della camera da letto dell’abitazione. Successivamente, Tiziano Antioco Depperu, rifugiatosi subito dopo nella sua casa in Piazza del Popolo n.5, all’arrivo dei carabinieri li ha minacciati con un coltello da cucina della lunghezza di 20 centimetri di cui 11 di lama.

Quando il maresciallo Ragnedda e l’appuntato Marco di Gennaro sono riusciti a calmare l’uomo, è scattato l’arresto. A suo carico, dopo la perquisizione domiciliare, anche l’accusa di avere portato illegalmente in luogo pubblico un fucile da caccia e di avere detenuto sempre illegalmente presso la propria abitazione, due fucili da caccia di diverse marche e 20 cartucce calibro 12. Il tutto con l’aggravante della recidiva.

Sconosciuti per il momento i motivi del gesto che hanno indotto l’uomo ad uscire dalla propria abitazione e a sparare alla finestra della camera da letto. Fatto che aveva indotto qualcuno del paese a parlare erroneamente di tentato omicidio.(a.m.)



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