La Nuova Sardegna

Olbia

Monte Pino, scatta l’ultimatum

Monte Pino, scatta l’ultimatum

Nuovo sit in del comitato popolare di Priatu: pronti a bruciare le schede elettorali

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Il campo di battaglia è uno spartitraffico. È da qui che parte l’ultimatum: «Se entro la fine dell’anno non ci daranno una risposta, bruceremo le nostre schede elettorali». Ieri in località Macchia manna, all’incrocio tra la statale 127 e la provinciale 38, in tanti hanno cominciato a srotolare striscioni fin dal primo mattino. Il Comitato Pro Monte Pino ha scelto un luogo simbolo per la sua protesta. E cioè il bivio che, da quattro anni, collega la Bassa con l’Alta Gallura. Cittadini e amministratori hanno protestato contro il mostruoso ritardo che riguarda la ricostruzione del tratto dell’Olbia-Tempio che passa ai piedi di Monte Pino. Ci sono i soldi e l’Anas, un anno fa, aveva addirittura pubblicato un bando. Ma da quel momento, della ricostruzione della strada crollata durante l’alluvione del 2013, non si è più saputo nulla. «Ci sentiamo presi in giro - dice la presidente del comitato, Pina Pasella -. Io abito a Priatu. Prima, per andare a Olbia, impiegavamo 15 minuti. Adesso, passando per la Macchia manna, anche 50. Siamo pronti a tutto, anche a bruciare le nostre schede elettorali». Presenti pure numerosi amministratori, da Olbia a Tempio. In prima linea Carlo Duilio Viti, sindaco di Sant’Antonio: «Mi vergogno, da primo cittadino, che le istituzioni facciano delle promesse che poi non mantengono». Sulla stessa linea Anna Paola Aisoni, vicesindaco di Tempio: «Quella strada è importantissima. Unisce le città principali della Gallura e invece è ancora chiusa». Al sit-in hanno partecipato pure i rappresentanti di Cgil e Cisl, di diversi partiti e di alcune associazioni. Nelle scorse settimane erano state lanciate due petizioni: quella promossa dal consigliere regionale Giovanni Satta ha raggiunto un migliaio di firme, quella online lanciata da Andrea Viola, segretario Pd di Golfo Aranci, ha superato quota 1700. (d.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative