I super sconti fanno gola Caccia al miglior affare
di Dario Budroni
Negozi affollati e pienone nel centro storico. Saldi dal 20 fino al 60 per cento Commercianti soddisfatti: così anticipiamo la stagione degli acquisti di Natale
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OLBIA. Gli americani fanno quasi a botte per accaparrarsi abiti ed elettrodomestici super scontati. Le scene davanti alle porte dei negozi ricordano molto gli attimi che anticipano la partenza dei 100 metri piani alle olimpiadi. A Olbia le cose vanno diversamente: nessuna scena di delirio di massa e nessun accampamento davanti alle serrande dei centri commerciali. Ma c’è da dire che il «Black Friday» anche in città è riuscito a generare un movimento piuttosto importante. In soli tre anni l’appuntamento tutto dedicato allo shopping, con sconti e promozioni a più percentuali, è entrato di prepotenza nell’immaginario collettivo. Per tutta la giornata di venerdì, anche se nella maggior parte dei casi i saldi proseguiranno fino a oggi, i commercianti hanno messo a segno buoni affari. Tra le vetrine del Corso si respira una certa soddisfazione. Il «Black Friday» è ormai diventato una ottima scusa per cominciare con un po’ di anticipo l’attesissima stagione degli acquisti natalizi.
Gli sconti. Nel centro città il «Black friday» va a braccetto con l’evento Chocomoments, la mega festa del cioccolato artigianale. Corso Umberto si è così ritrovato affollato quasi come d’estate. «L’adesione dei commercianti è stata massiccia – commenta Pasquale Ambrosio, presidente della Confcommercio –. E stanno andando molto bene anche gli affari. Ci sono persone che sono arrivate addirittura da Sassari e Nuoro soltanto per comprare». La Confcommercio ha dato chiare direttive ai negozianti. «Abbiamo chiesto che gli sconti fossero concreti e che fossero applicati sulla merce di stagione e non su quella vecchia – continua Ambrosio –. Le percentuali degli sconti vanno dal 20 al 50 e in alcuni casi arrivano fino al 60. Stiamo parlando di un evento internazionale e Olbia si è fatta trovare pronta. Ormai la gente conosce questo fenomeno e l’obiettivo è sempre stare al passo con ciò che accade nel resto del mondo».
Americanata che aiuta. Gianni Ponsanu, delegato Confcommercio per il centro storico, è soddisfatto. «La concomitanza con la festa del cioccolato è stata azzeccata – dice Ponsanu –. Per quanto riguarda il “Black Friday”, è un’americanata sicuramente positiva. Perché la gente è curiosa, esce di casa, entra nei negozi e molte volte acquista. Stiamo parlando di un’iniziativa che porta nuovi clienti. E il riscontro, nelle vendite, c’è sicuramente».
Bilanci positivi. Tutto Corso Umberto, sia venerdì che ieri, è stato invaso da migliaia persone. Più affollati del solito anche i negozi. «L’iniziativa sta andando benissimo e il numero delle persone è sicuramente maggiore – dicono Jessica Farris e Federica Meloni, commesse di Primadonna, nella parte bassa del Corso –. Due anni fa avevamo fatto un primo esperimento, poi il “Black Friday” è esploso nel 2016 e quest’anno forse sta andando ancora meglio. Il guadagno c’è. Abbiamo applicato il 30 per cento di sconto su tutto, anche sugli articoli già in promozione. Alcuni clienti hanno acquistato i primi regali di Natale, ma sono tante le persone che hanno comprato a prescindere, soltanto perché trovano delle buone occasioni». Sulla stessa linea Cristina Deiana di Naracamicie, che si trova nella parte alta di corso Umberto. «Forse il venerdì è addirittura andato meglio di oggi (ieri per chi legge, ndr). Per quanto riguarda gli sconti, abbiamo optato per il 20 per cento anche sulla nuova collezione. E non è una cosa da poco, visto che manca poco al Natale – spiega la commerciante –. La gente in giro è tanta. E questo grazie anche alla festa del cioccolato. Tutto ciò che si organizza per generare un po’ di movimento per noi è molto importante».
Non solo centro. Al «Black Friday», naturalmente, non hanno aderito soltanto i commercianti del centro storico. Il venerdì nero è come un virus: si espande velocemente e coinvolge quasi tutte le attività commerciali della città, dai grandi magazzini alle piccole boutique. I centri commerciali, per esempio, sono stati letteralmente presi d’assalto da orde di potenziali clienti in cerca del miglior affare.
Gli sconti. Nel centro città il «Black friday» va a braccetto con l’evento Chocomoments, la mega festa del cioccolato artigianale. Corso Umberto si è così ritrovato affollato quasi come d’estate. «L’adesione dei commercianti è stata massiccia – commenta Pasquale Ambrosio, presidente della Confcommercio –. E stanno andando molto bene anche gli affari. Ci sono persone che sono arrivate addirittura da Sassari e Nuoro soltanto per comprare». La Confcommercio ha dato chiare direttive ai negozianti. «Abbiamo chiesto che gli sconti fossero concreti e che fossero applicati sulla merce di stagione e non su quella vecchia – continua Ambrosio –. Le percentuali degli sconti vanno dal 20 al 50 e in alcuni casi arrivano fino al 60. Stiamo parlando di un evento internazionale e Olbia si è fatta trovare pronta. Ormai la gente conosce questo fenomeno e l’obiettivo è sempre stare al passo con ciò che accade nel resto del mondo».
Americanata che aiuta. Gianni Ponsanu, delegato Confcommercio per il centro storico, è soddisfatto. «La concomitanza con la festa del cioccolato è stata azzeccata – dice Ponsanu –. Per quanto riguarda il “Black Friday”, è un’americanata sicuramente positiva. Perché la gente è curiosa, esce di casa, entra nei negozi e molte volte acquista. Stiamo parlando di un’iniziativa che porta nuovi clienti. E il riscontro, nelle vendite, c’è sicuramente».
Bilanci positivi. Tutto Corso Umberto, sia venerdì che ieri, è stato invaso da migliaia persone. Più affollati del solito anche i negozi. «L’iniziativa sta andando benissimo e il numero delle persone è sicuramente maggiore – dicono Jessica Farris e Federica Meloni, commesse di Primadonna, nella parte bassa del Corso –. Due anni fa avevamo fatto un primo esperimento, poi il “Black Friday” è esploso nel 2016 e quest’anno forse sta andando ancora meglio. Il guadagno c’è. Abbiamo applicato il 30 per cento di sconto su tutto, anche sugli articoli già in promozione. Alcuni clienti hanno acquistato i primi regali di Natale, ma sono tante le persone che hanno comprato a prescindere, soltanto perché trovano delle buone occasioni». Sulla stessa linea Cristina Deiana di Naracamicie, che si trova nella parte alta di corso Umberto. «Forse il venerdì è addirittura andato meglio di oggi (ieri per chi legge, ndr). Per quanto riguarda gli sconti, abbiamo optato per il 20 per cento anche sulla nuova collezione. E non è una cosa da poco, visto che manca poco al Natale – spiega la commerciante –. La gente in giro è tanta. E questo grazie anche alla festa del cioccolato. Tutto ciò che si organizza per generare un po’ di movimento per noi è molto importante».
Non solo centro. Al «Black Friday», naturalmente, non hanno aderito soltanto i commercianti del centro storico. Il venerdì nero è come un virus: si espande velocemente e coinvolge quasi tutte le attività commerciali della città, dai grandi magazzini alle piccole boutique. I centri commerciali, per esempio, sono stati letteralmente presi d’assalto da orde di potenziali clienti in cerca del miglior affare.
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