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Olbia

Il Tav rilancia: Gallura con governance autonoma

Il Tav rilancia: Gallura con governance autonoma

Associazioni, sindacati, imprenditori contestano i nuovi assetti amministrativi: «L’abolizione delle Province ha avviato il declino del territorio. Rilancio urgente»

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OLBIA. C’è chi lavora per «ridare legittimazione alle istanze autonomistiche del territorio». È c’è chi «voce incerta e isolata», ottiene il risultato di «confondere le idee, piuttosto che dissipare i dubbi sulla soluzione dei problemi in campo». Il Tav (tavolo delle associazioni della Gallura è un tavolo permanente che in Gallura lavora dal 2013, con 9 organizzazioni presenti al suo interno : 3 sigle sindacali e 6 datoriali che insieme rappresentano tutti i comparti produttivi e migliaia di lavoratori addetti tra agricoltura, artigianato, commercio, cooperazione, piccola-media industriai) ritiene «non sia opportuno cavalcare una questione così importante sacrificandola sull’altare della visibilità mediatica». Il punto è che «occorre colmare il vuoto amministrativo generato dall’abolizione delle province».

«In ogni caso – osservano dalla Tav – va riconosciuto che tutti gli interventi pubblici, finora rilevati sull’argomento, sebbene con diverse modalità o intenti, rappresentano in modo univoco lo stesso problema di fondo. Il grande malessere di un territorio che corre nei numeri (imprese e popolazione residente) ma avverte la forte penalizzazione derivante dalla mancanza di un efficace presidio amministrativo sovra-comunale. Pesa, soprattutto oggi, nella Gallura che cerca di risollevarsi dalla recessione, l’assenza di una rappresentanza politica che sia fulcro di condivisione e centro di convergenza dell’interesse unico e generale del territorio, argine contro lo smantellamento continuo e inarrestabile di strutture e servizi indispensabili».

La constatazione è nei fatti innegabili: «Il valore della Gallura, facilmente deducibile nei principali indicatori economici e sociali, è ascrivibile molto agli sforzi dei privati e poco all’intervento pubblico. Come pure è evidente che alla crescita faccia da contraltare la progressiva decrescita nell’offerta di infrastrutture pubbliche materiali e immateriali indispensabili a creare un contesto virtuoso per la vita dei cittadini e delle imprese». A questo si affianca «il progressivo depauperamento dei presìdi pubblici». Un quadro non mutato dall’impegno, che pure viene riconosciuto, di qualche amministratore di buona volontà».

Una via d’uscita? «L’assetto amministrativo della Gallura – dicono alla Tav – è stato fra le priorità che hanno caratterizzato le tappe del nostro impegno. Fin dalla sua costituzione, il Tavolo ha con forza richiamato la massima attenzione sul problema dei problemi : la governance del territorio. Rinnoviamo la richiesta ai nostri rappresentanti nelle istituzioni locali, regionali e nazionali a combattere insieme la madre di tutte le nostre battaglie: la rinascita della Gallura con il riconoscimento di un status amministrativo autonomo rispetto all’attuale assetto».

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