La Nuova Sardegna

Olbia

Ospedale senza farmaci problemi in tutti i reparti

di Angelo Mavuli
Ospedale senza farmaci problemi in tutti i reparti

Rifornimenti a rilento: mancano antibiotici, analgesici, microinfusori e cannule E parte del personale attende ancora i soldi dalla Assl per gli “obiettivi raggiunti”

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TEMPIO. Nella farmacia del Paolo Dettori, (“declassata da qualche anno a questa parte al rango di semplice e sfornito magazzeno), continuano a mancare i presidi medici. Presidi di immobilizzazione e gastroprotettori per esempio, ma anche antibiotici, soluzioni, microinfusori di insulina, antiinfiammatori, cortisoni, analgesici e antispastici, cannule sottocute e altro ancora.

«Molte volte - racconta un medico del Dettori -, un medicinale non viene mandato dalla farmacia di Olbia, (dalla quale da qualche anno Tempio dipende grazie alle scelte lungimiranti di chi ci ha amministrati), con le scuse più banali ma anche più assurde. La più frequente è, che nel pulmino che trasporta le medicine a Tempio non ci sarebbe stato posto! Una assurdità di fronte alla quale si rimane senza parole». Alcuni mesi fa, il costante mancato invio dei presìdi sanitari richiesti, aveva indotto i medici a non prescrivere più alcuni medicinali, ben sapendo che si sarebbero trovati sicuramente di fronte ad un netto rifiuto.

«La cosa più irrazionale - fa notare l’interlocutore - è che ancora oggi come qualche mese fa, molte richieste del Paolo Dettori vengono anche disattese non per colpa degli addetti ai lavori quanto piuttosto dalle regole assurde imposte dai sapientoni nel momento in cui si stabilì l’accorpamento della farmacia tempiese al presidio di Olbia. Cosa che da subito ha creato problemi che ancora oggi però pare non si vogliano portare a soluzione». Un problema serio di organizzazione sicuramente ma anche di sicurezza del malato e di rispetto per il medico che, evidentemente, se richiede un determinato presidio lo fa per le necessità dei pazienti. Basti pensare per esempio, a un non adeguato presidio per la lavanda gastrica in caso di avvelenamento, come è accaduto, o a una non adatta sonda gastrica per la nutrizione. Carenza totale infine, così come in tutti gli ospedali d’Italia, del presidio antitetano.

Ma c’è un altro problema che si aggiunge alla mancanza di presìdi medici. Una parte del personale del Paolo Dettori lamenta anche la mancata retribuzione di alcune competenze dovute da tempo per il raggiungimento gli obbiettivi preposti. Più volte sollecitata, la Assl di Olbia aveva assicurato l’immediato pagamento di quanto dovuto, maancora oggi l’attesa continua.

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