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Commissioni consiliari, si cambia
L’opposizione: «Vogliono ridurre il ruolo dei nostri rappresentanti»
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ARZACHENA. È da riscrivere il regolamento dei componenti delle commissioni consiliari. Eletti due settimane fa dalla sola maggioranza (l'opposizione aveva abbandonato l’aula per altri motivi), il numero dei rappresentanti delle minoranze è risultato più alto. «Dopo 5 mesi l’amministrazione si è accorta di non poter contare sulla maggioranza numerica nelle commissioni, conquistata dai gruppi di opposizione – dichiara la capogruppo di Nuova Arzachena, Maria Giagoni –. Intende rimediare alla svista rinnegando una delibera di consiglio. La circostanza è grottesca. Il presidente del Consiglio che dovrebbe essere super partes si astiene dal convocare le commissioni, ignorando l'articolo 6 del regolamento». Incalza il capogruppo di Arzachena bene comune, Gigi Astore. «La proposta di voler cambiare le regole a nomine già ufficializzate dal Consiglio – afferma -, metaforicamente equivale a cambiare le regole a gioco finito perché il risultato non piace. Il regolamento era stato modificato per iniziativa della maggioranza, che ha stabilito e consacrato il funzionamento delle commissioni. Il risultato è però diverso da quello immaginato e ora vuole rifare le regole a suo esclusivo vantaggio». I commenti degli altri consiglieri di Nuova Arzachena sono sulla stessa lunghezza d'onda. «Attendevamo una solerte convocazione per l'insediamento ufficiale delle commissioni – afferma Alessandro Malu -. Ma l'amministrazione si è resa conto che con la partecipazione dei capigruppo la maggioranza numerica sarebbe stata attribuita alle minoranze». Sottolinea Dorotea Fiori: «La maggioranza, preso atto di aver sbagliato le sue valutazioni, vorrebbe cambiare le regole». Conclude Vittoria Fresi: «La maggioranza intende sottoporre a breve al Consiglio una modifica del regolamento per ridurre il ruolo dei consiglieri di minoranza in ciascuna commissione, togliendo di fatto ai capigruppo il diritto di voto». (w.b.)
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