La Nuova Sardegna

Olbia

Fasolino, Meloni e Zanchetta: «La scomparsa di neonatologia colpo mortale»

Fulvio Moirano
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Fulvio Moirano

Durissima reazione dei consiglieri regionali galluresi dopo le ultime notizie sugli atti dell'Ats

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OLBIA. Le ultime notizie arrivate sulla “scomparsa” della neonatologia negli atti dell’Ats, hanno scatenato una durissima reazione dei consiglieri regionali galluresi. «Sulla sanità, in quanto a chiacchiere e promesse stiamo a posto - attacca Giuseppe Fasolino (Fi)-. Ma in realtà nonostante l’approvazione della legge di riordino del sistema sanitario sardo, e alle continue rassicurazioni, adesso ci troviamo di fronte a un possibile ulteriore taglio dei servizi sanitari. «Il documento provvisorio di dimensionamento del numero dei medici fa rabbrividire. Il direttore generale dell’azienda unica, Fulvio Moirano, si prepara a smantellare dal Giovanni Paolo II di Olbia. Perchè il Nido e la Neonatologia sono spariti dalle voci del documento. Una decisione che, se confermata, suona come un ulteriore colpo mortale alla sanità gallurese. E’ ora di finirla di prenderci in giro e di pensare di fare legna sempre sulle nostre spalle, non si possono lasciare mamme e nascituri in quel totale senso di smarrimento frutto della percezione di non poter più affidare la propria salute ad un presidio ospedaliero di livello. Non è la prima volta che il direttore generale indossa la maglia del tagliaboschi per provare a riorganizzare il sistema sanitario sardo, ma qui si va in direzione opposta ai dati di crescita e di bisogni di questo territorio, a quello che le popolazioni si aspettano. La sanità è tutta votata allo smantellamento dell’esistente, cancellando anche la minima prospettiva di riequilibrare le storiche situazioni deficitarie». Giuseppe Meloni (Pd) dice subito: «Io non ci voglio credere. Ho preso informazioni e viene escluso categoricamente un taglio di questi servizi. Ma se così fosse, sarà guerra totale». Ed ecco Pierfranco Zanchetta (Upc): «Moirano deve smetterla di penalizzare Olbia e la Gallura e di non dare le risorse che servono. L’ospedale di Olbia deve essere un punto di riferimento per la Gallura e non può vedersi sottrarre i servizi. Qui ci sono unità operative che hanno una mole di lavoro straordinaria, un pronto soccorso che ha il più alto numero di accessi in assoluto d’estate. E’ ora di finirla». (s.p.)

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