La Nuova Sardegna

Olbia

All’Itc si riscoprono i piatti tradizionali

di Mauro Piredda
All’Itc si riscoprono i piatti tradizionali

Siniscola, gli studenti dell’Oggiano hanno allestito una degustazione pubblica di “càule a s’irforcata”

2 MINUTI DI LETTURA





SINISCOLA. Il freddo di questi giorni non ha scoraggiato i ragazzi delle terze classi Sala vendita e Cucina dell'Istituto Oggiano, protagoniste venerdì mattina di un'iniziativa finalizzata alla riscoperta dei piatti della tradizione. Dopo una fase preparatoria nelle cucine della scuola di via Pietro Micca (con il docente Giuseppe Napolitano), gli studenti hanno proposto al pubblico, dalle 11.30 in piazza del Mercato, un menù a base di càule a s’irfocata (il cavolfiore “soffocato” con salsiccia secca e olive verdi) e anzelotos di ricotta e bietole conditi con burro e salvia. Come dessert sorbetto all’arancia. Partner dell'iniziativa gli agricoltori associati di Terras Apertas che in tale piazza, ogni venerdì, allestiscono il mercato contadino con gli obiettivi della difesa delle produzioni locali e del consumo sano e consapevole.

Il gruppo ha collaborato con l'Oggiano anche l'anno scorso per una simile iniziativa: allora furono proposti al pubblico la pasta all'uovo condita con crema di cavolfiore e la mousse al cioccolato con scorze d'arancia. Buona la reazione dei cittadini che transitavano nelle vie Roma e Sassari. In tanti hanno voluto assaporare quanto preparato per l'occasione. «Alcune persone – dice Franco Moggia, uno dei docenti coinvolti – non conoscevano su càule a s'irfocata, oppure ne avevano solo sentito parlare». Conosciuto come un piatto povero, “su càule” ha un procedimento di realizzazione piuttosto semplice: dopo aver soffritto una cipolla in una pentola capiente, si dovranno aggiungere le olive, la salsiccia tagliata a tocchetti, l’alloro e il concentrato di pomodoro. Dopo qualche minuto di rosolatura si dovrà unire il cavolfiore, mondato e tagliato, e l’acqua fino a coprire il tutto lasciando ultimare la cottura con il coperchio. L'idea realizzata venerdì rientra all'interno di un progetto più ampio portato avanti dall'Istituto presieduto da Andrea Fadda. Moggia e i ragazzi della terza Sala vendita hanno recentemente proposto a un pubblico di ristoratori del territorio (e non solo) un inedito abbinamento tra i vermentini Sinfonia, Invidia e Superbia, del Consorzio San Michele di Berchidda, e le ostriche Fine de Claire, Speciales e Reserves, della SteMir. Il 22 dicembre un nuovo progetto coordinato dalla Professoressa Loredana Capozzoli: la realizzazione dei dolci siniscolesi e del panettone tradizionale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative