La Nuova Sardegna

Olbia

Meno passeggeri al porto la frenata dell’Isola Bianca

di Dario Budroni
Meno passeggeri al porto la frenata dell’Isola Bianca

Nello scalo olbiese si registra il meno 8,9 per cento rispetto allo scorso anno Vola l’aeroporto Costa Smeralda: nel 2017 sono aumentati i voli internazionali 

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OLBIA. Sali e scendi. I numeri dipingono un quadro generale che mette Olbia sempre in primo piano. La città conferma il suo ruolo di porta della Sardegna, ma basta spulciare le statistiche per imbattersi in sorprese e imprevisti. Mentre l’aeroporto Costa Smeralda continua a volare alto, facendo registrare nel periodo estivo numeri sempre più soddisfacenti, è il porto dell’Isola Bianca, pur non cedendo a nessuno il ruolo da protagonista, a registrare una brusca frenata rispetto allo scorso anno. Tra il 2016 e il 2017, per quanto riguarda il periodo gennaio-settembre, il numero dei passeggeri è calato di 238.253 unità. Si tratta di un meno 8.9%. Il motivo del calo è ancora sconosciuto. Di sicuro è diminuito il numero delle navi in porto, ma tocca ora agli analisti capire il perché.

Meno passeggeri. A snocciolare i dati, durante il Meeting di Olbia, è il docente Carlo Marcetti. Da una sua analisi risulta che, per la prima volta da quando è cominciata la ripresa, all’Isola Bianca è calato il numero dei passeggeri. «Ancora non conosciamo il motivo di questo meno 8.9% – spiega Marcetti, economista all’università di Olbia –. Sappiamo che quest’anno ci sono state meno navi. Adesso serve capire se si è trattata di una scelta degli armatori, che hanno programmato diversamente il loro piano rotte, oppure se la diminuzione delle navi è la conseguenza di una eventuale diminuzione della domanda. A parte questo, Olbia continua ad avere un ruolo di primissimo piano. Da sola si prende oltre il 60 per cento del traffico regionale». Ancora molto distanti i numeri pre-crisi. Nel 2010, sempre da gennaio a settembre, erano transitate 3 milioni e mezzo di persone. Appena 2 milioni nel 2013, circa 2 milioni e 700mila nel 2016 e 2 milioni e 500mila nel 2017. Per il porto di Golfo Aranci, invece, nessuna frenata: nel 2017 più 13.9% in più rispetto al 2016.

Super aeroporto. Nessuna crisi al Costa Smeralda. L’aeroporto olbiese continua a macinare un record dopo l’altro. E continua anche a confermare la sua vocazione altamente stagionale. Nei dati forniti da Mario Garau, responsabile sviluppo rotte della Geasar, il numero dei passeggeri, per quanto riguarda il 2017, sfiora i 2 milioni e 800mila, mentre lo scorso anno era poco più di 2 milioni e mezzo (più 10%). In forte crescita i passeggeri internazionali, che sono quasi quanti gli italiani. Nel 2011 i dati erano questi: 34% internazionali e 66% domestici. Nel 2017, invece, la situazione è parecchio differente: 48% i primi e 52% i secondi. Inutile dire che a comandare sono i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, che da soli si mangiano il 72% del traffico annuo. L’unico problema è che l’altissima stagionalità impone all’aeroporto dei costi di gestione pari a quelli di un aeroporto da 5.2 milioni di passeggeri all’anno. I ricavi, invece, sono quelli di un traffico da 2 milioni e mezzo.

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