Si punta a una magistrale da 100 studenti. Navone (Amp): «Gli stage il valore aggiunto»
La novità della laurea magistrale e la forza dell'iniziativa per Olbia e la Gallura sta negli stage formativi, esperienze sul campo che, soprattutto nel secondo anno del corso di studi, i laureandi...
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La novità della laurea magistrale e la forza dell'iniziativa per Olbia e la Gallura sta negli stage formativi, esperienze sul campo che, soprattutto nel secondo anno del corso di studi, i laureandi fanno sul territorio con la collaborazione dell'Area marina protetta. Sono stati 75 gli studenti ammessi al corso di laurea, che dopo il triennio avranno accesso alla laurea magistrale, ma potranno arrivare anche a 100 con specifiche deroghe dell'università. «Le attività didattiche e gli stage formativi sul nostro territorio sono un valore aggiunto – spiegava Augusto Navone, direttore dell'Amp di Tavolara –. Si creano delle figure che potranno collocarsi nel mondo del lavoro, c'è carenza di professionisti in questo specifico settore». Il biennio della laurea magistrale si articolerà in due indirizzi: quello terrestre e quello marino. Un network che comprende centri di ricerca e luoghi di straordinario valore ambientale e per lo studio della biodiversità. Olbia e l'Area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo si apprestano a diventare promotori di un progetto triennale, che consenta agli studenti che frequentino l'ultimo semestre del biennio della laurea magistrale in Gestione dell'ambiente e del territorio di fare una straordinaria esperienza sul campo. Presidi di biodiversità dove studiare in base alle proprie competenze: tutto il nord Africa, dal Marocco all'Algeria, Tunisia, Libia e Siria; le isole Baleari; Montenegro e Albania; Grecia, Turchia e tutto il sud della Francia. Il secondo semestre del secondo anno della laurea magistrale sarà dedicato esclusivamente ad attività pratiche, operando sul campo. Una laurea magistrale di due anni, come un corso di laurea e perfezionamento dopo il triennio in Scienze naturali, che è stata istituita in collaborazione con l'Amp di Tavolara, attraverso la sottoscrizione di un accordo di collaborazione fra l'università di Sassari e il consorzio di gestione dell'Area marina protetta.
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