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Università del mare a Olbia: si parte nel 2018 con una nuova laurea

Università del mare a Olbia: si parte nel 2018 con una nuova laurea

In città il primo corso specialistico: Gestione dell’ambiente Subito l’appalto per i lavori nei capannoni dell’ex area Sep

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OLBIA. In attesa dei corsi della facoltà di Giurisprudenza, a Olbia università fa rima con ambiente. La prima sede fisica di una laurea specialistica della facoltà di Scienze della natura e del territorio di Sassari sarà nell’ex area Sep (Servizio escavazione porti) di Olbia. I lavori di ristrutturazione hanno avuto un’accelerazione, con il conferimento dell’incarico per il progetto preliminare allo studio Spano e i lavori che saranno appaltati a inizio 2018. «Per il prossimo anno accademico saremo pronti a partire, con la sede a Olbia della laurea specialistica in Gestione dell’ambiente e del territorio marino – spiega Augusto Navone, direttore dell’Area Marina Protetta di Tavolara –. Quest’anno sono già sette le tesi di laurea che sono state elaborate con le ricerche compiute a Tavolara».

Il futuro. Il progetto, che era stato avviato alcuni fa nell’area ex Sep che si affaccia sul vecchio porto romano di Olbia, è diventato realtà grazie alla collaborazione fra Autorità portuale e Area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, insieme all’Università di Sassari. Dal prossimo anno accademico, l’area, i capannoni e gli edifici presenti nell’area ex Sep ospiteranno il corso biennale di laurea specialistica in Gestione dell’ambiente e del territorio marino. La firma dell’accordo era stata apposta lo scorso marzo da Pietro Preziosi, comandante della capitaneria di porto di Olbia e commissario della Port Authority del Nord Sardegna e da Giuseppe Meloni, ex presidente dell’Amp ed ex sindaco di Loiri Porto San Paolo, uno dei tre comuni che ricadono nell’Amp, insieme a Olbia e San Teodoro. Dunque, a quasi dieci anni di distanza dal primo intervento di bonifica e a poco più di cinque dalla conclusione dei lavori di riqualificazione e dalla successiva consegna del polo di via dei Lidi all'Autorità portuale, si arriva a un risultato concreto.

I fondi. Per il primo anno sono arrivati oltre 700mila euro di fondi europei (2014-2020), che serviranno a rendere gli edifici adeguati alle esigenze degli studenti. L’Amp aveva avviato nell’ottobre del 2016 le procedure per ottenere in consegna dall'Autorità Marittima due fabbricati dell'ex Sep con l'obiettivo di allestire degli spazi didattici ed una foresteria per studenti e ricercatori del mare.

Il corso. La tutela e la valorizzazione dell'ambiente partono, dunque, dalla formazione universitaria. Era nato esattamente con queste importanti premesse il nuovo corso di laurea in Gestione dell'ambiente e del territorio: sviluppato appunto in collaborazione con l'Area marina protetta di Tavolara, attraverso la sottoscrizione di un accordo di collaborazione fra l'università di Sassari e il consorzio di gestione dell'Amp Tpcc. Un progetto formativo nato soprattutto dalla volontà da parte dell'università di Sassari di investire su nuovi corsi e sulla formazione di professionalità di alto livello. Proprio l'ateneo di Sassari aveva rinnovato la propria offerta formativa con nuovi corsi triennali. Il corso di laurea magistrale in Gestione dell'ambiente e del territorio marino, aperto agli studenti in Scienze naturali, ma anche a pianificatori e agronomi, propone due indirizzi specialistici: ecosistemi terrestri e ecosistemi marini. (g.d.m.)

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