La Nuova Sardegna

Olbia

palau 

Prestiti “a strozzo” condannato a 5 anni

Prestiti “a strozzo” condannato a 5 anni

PALAU. Il prestito di poche migliaia di euro era lievitato a 90mila euro: impossibile per tre donne, madre e due figlie, che a Palau avevano un’attività commerciale, in quel momento in difficoltà...

1 MINUTI DI LETTURA





PALAU. Il prestito di poche migliaia di euro era lievitato a 90mila euro: impossibile per tre donne, madre e due figlie, che a Palau avevano un’attività commerciale, in quel momento in difficoltà economica, restituire quella cifra. Per questo si erano viste costrette a dare in permuta allo strozzino un appartamento di famiglia. Arrestato nel 2014 con l’accusa di usura ed estorsione, Piero Cabizzosu, imprenditore di Sassari, è stato condannato ieri con rito abbreviato a 5 anni dal gup Marco Contu. L’imprenditore era difeso dall’avvocato Giampaolo Galleri. Assolto invece per non aver commesso il fatto Fabio Floris, agente immobiliare di Sassari, indagato in concorso nel reato di usura. Secondo l’accusa avrebbe redatto la stipula privata per la permuta dell’appartamento. Difeso dall’avvocato Stefano Porcu, il giovane è stato assolto con formula piena.

La vicenda ha inizio nel 2011. Le tre donne, in difficoltà economica, avevano chiesto un prestito a Cabizzosu, un loro conoscente, che a Palau svolgeva la sua attività di imprenditore edile. Ma la somma prestata ha lievitato a dismisura: impossibile per le vittime restituirla. A quel punto, stando alle accuse, Cabizzosu si sarebbe fatto promettere in permuta un appartamento di famiglia. L’incubo è finito nel 2014 quando la guardia di finanza, che lo intercettava da tempo, lo ha arrestato. (t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative