l’emergenza idrica
Abbanoa, al via il riuso dei reflui
La società di gestione al lavoro nel depuratore di Sa Corroncedda
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OLBIA. Un passo avanti verso il riutilizzo deli reflui nell’agricoltura. Abbanoa, infatti, comunica che sono stati firmati in questi giorni gli atti necessari per l’affidamento dei servizi di progettazione. Intanto la società ha avviato l’intervento di manutenzione straordinaria delle reti fognarie e l’adeguamento dei sistemi di trattamento nel depuratore Sa Corroncedda con l’obiettivo di consentire il riutilizzo dei reflui a vantaggio delle aziende agricole. .
« Data la scarsità di acqua a disposizione, – dice Abbanoa – il tema del riuso è oggi prioritario. In questo contesto, riqualificare gli impianti di depurazione facendoli diventare luoghi di produzione di una risorsa che possa essere riutilizzata in una catena di valore è oggi una strada obbligata». «Nel 2018 Abbanoa ha previsto l’incremento delle fasi di riutilizzo dell’acqua affinata in uscita da alcuni dei 350 impianti di depurazione in esercizio, quello di Olbia è tra quest – ha detto l’amministratore unico Alessandro Ramazzotti – si tratta di un importante progetto che attraverso il migliore trattamento delle acque reflue consentirà il riuso a fini irrigui, contribuendo ad alleviare i problemi legati alla scarsità dell'acqua. Il recupero e il riuso delle acque reflue rappresentano infatti una valida risposta all’emergenza idrica che interessa la Sardegna».
L’intervento a Sa Corroncedda ha come obiettivo prioritario il risanamento dei sollevamenti e dei collettori fognari della città di Olbia al fine di eliminare i fenomeni di intrusione di acque saline nella linea fognaria e consentire il riutilizzo del refluo depurato ai fini irrigui.
«Rientra fra gli obiettivi prioritari del progetto – dice ancora Abbanoa – migliorare le condizioni della linea che raccoglie i reflui di Olbia e li convoglia al depuratore, nonché il raddoppiamento della linea di affinamento dell’impianto. Tra le problematiche più evidenti del sistema fognario olbiese figurano infatti i fenomeni di infiltrazioni in rete di acqua salina. Da qui l’obiettivo primario: risanare e/o sostituire i sollevamenti e i collettori fronte porto eliminando proprio fenomeni di intrusione di acque saline nella linea fognaria per consentire poi il riutilizzo del refluo depurato».
« Data la scarsità di acqua a disposizione, – dice Abbanoa – il tema del riuso è oggi prioritario. In questo contesto, riqualificare gli impianti di depurazione facendoli diventare luoghi di produzione di una risorsa che possa essere riutilizzata in una catena di valore è oggi una strada obbligata». «Nel 2018 Abbanoa ha previsto l’incremento delle fasi di riutilizzo dell’acqua affinata in uscita da alcuni dei 350 impianti di depurazione in esercizio, quello di Olbia è tra quest – ha detto l’amministratore unico Alessandro Ramazzotti – si tratta di un importante progetto che attraverso il migliore trattamento delle acque reflue consentirà il riuso a fini irrigui, contribuendo ad alleviare i problemi legati alla scarsità dell'acqua. Il recupero e il riuso delle acque reflue rappresentano infatti una valida risposta all’emergenza idrica che interessa la Sardegna».
L’intervento a Sa Corroncedda ha come obiettivo prioritario il risanamento dei sollevamenti e dei collettori fognari della città di Olbia al fine di eliminare i fenomeni di intrusione di acque saline nella linea fognaria e consentire il riutilizzo del refluo depurato ai fini irrigui.
«Rientra fra gli obiettivi prioritari del progetto – dice ancora Abbanoa – migliorare le condizioni della linea che raccoglie i reflui di Olbia e li convoglia al depuratore, nonché il raddoppiamento della linea di affinamento dell’impianto. Tra le problematiche più evidenti del sistema fognario olbiese figurano infatti i fenomeni di infiltrazioni in rete di acqua salina. Da qui l’obiettivo primario: risanare e/o sostituire i sollevamenti e i collettori fronte porto eliminando proprio fenomeni di intrusione di acque saline nella linea fognaria per consentire poi il riutilizzo del refluo depurato».
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