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Dopo il ritiro del brand Kos l’affitto sotto i 250mila euro

Dopo il ritiro del brand Kos l’affitto sotto i 250mila euro

OLBIA. Dopo due procedure di gara che non avevano condotto a nessuno sviluppo, è stata una trattativa privata a decidere il destino della Rsa Sole di Gallura di via Tavolara. L’Inail aveva tempo fino...

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OLBIA. Dopo due procedure di gara che non avevano condotto a nessuno sviluppo, è stata una trattativa privata a decidere il destino della Rsa Sole di Gallura di via Tavolara. L’Inail aveva tempo fino al 25 ottobre scorso per trovare un affittuario per l’edificio, a canone annuo di 270 mila euro. Ora arriva la conferma dell’assegnazione definitiva in locazione al gruppo francese Orpea. Uno spiraglio dopo il naufragio della procedura di accreditamento per il servizio di Residenza sanitaria assistita e, di conseguenza, l’addio all’acquisizione della struttura di via Tavolara da parte del gruppo Kos, colosso dei servizi sanitari e assistenziali: il quale aveva dovuto ritirarsi dalla corsa per l’impossibilità di concludere la procedura di accreditamento presso l’assessorato regionale alla Sanità.

Chiuso quel capitolo, l’Inail aveva così proceduto secondo trattativa privata a evidenza pubblica, abbassando del 10% il canone di locazione, sulla base dei presupposti delle procedure precedenti. Il primo bando prevedeva un canone di locazione a base d’asta che partiva da 300mila euro l'anno (25 mila euro al mese), per una durata di sei anni rinnovabili per altri sei. Era stato disposto che fosse individuata per la stipula del contratto di locazione l’offerta, al rialzo, più alta rispetto all'importo base. Un aspetto importante riguarda la destinazione d'uso, visto che è legata a doppio filo con il futuro mantenimento di un servizio di Residenza sanitaria assistita nel territorio. Il bando specificava con chiarezza che la destinazione comprende le Rsa, le case protette, le residenze assistite, i centri diurni e ogni altro tipo di accoglienza residenziale transitoria. Potranno inoltre essere svolte in via residuale le attività accessorie a quelle primarie, quali poliambulatorio (anche intramoenia), riabilitazione e trasporto malati. La destinazione dell’edificio resta quindi vincolata alle finalità sociali di Rsa e attività assimilabili ai sensi della legge “Grande Giubileo” e fino al 2020 compreso.

Sino qui le certezze. Il resto è da vedere. (gdm)

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