L’opposizione accusa: «Nessun intervento contro la crisi e tra gli allegati manca il Dup»
Dopo l’illustrazione in aula, il bilancio comunale si è tinto di giallo. Nella documentazione che obbligatoriamente la giunta doveva fornire ai gruppi consiliari mancava il Dup (Documento unico di...
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Dopo l’illustrazione in aula, il bilancio comunale si è tinto di giallo. Nella documentazione che obbligatoriamente la giunta doveva fornire ai gruppi consiliari mancava il Dup (Documento unico di programmazione). Mancanza di non poco conto se si considera che, secondo la legislazione vigente, il Dup costituisce il presupposto indispensabile di tutti i documenti di programmazione. Forse un disguido elettronico nell’invio della Pec del quale, non senza imbarazzo, il sindaco si è dovuto scusare con le minoranze, Tempio Libera, Ripensare Tempio e l’ex assessore Alessandra Amic. Impietoso e a tratti durissimo il loro giudizio. Così “Tempio libera” per voce di Antonio Balata: «Un bilancio che non incide sulle crisi gravissime del commercio o del settore sughericolo, solo per citarne alcune. Mancano iniziative per favorire lo sviluppo. Ignorati gli operatori locali. Un esempio arriva dalla gestione non accorta del concorso per noleggio con conducente per il quale l’amministrazione ha pubblicato una graduatoria contrastante con gli interessi economici dei tempiesi titolati che si sono visti sottrarre un’importante occasione lavorativa a favore di soggetti esterni che non lavoreranno certo per Tempio e in favore dell'economia locale. Assenti le misure di sostegno alle giovani coppie o alle famiglie in una città a crescita demografica inesistente. Assenti le risorse adeguate per iniziative promozionali turistiche della città, almeno nei porti e aeroporti in vista del progetto “Turismo a metro cubo zero”. Duro anche il giudizio di “Ripensare Tempio” con Antonio Addis. «La vicenda del Dup significa estromettere il consiglio comunale, maggioranza e minoranza, dalla scelte dell’esecutivo che sta procedendo in maniera autoritaria e poco trasparente. È un bilancio sterile, una elencazione di numeri sui quali è anche fuori luogo esprimere una opinione». Altrettanto dure le critiche di Alessandra Amic che dopo avere elencato le irrazionalità del documento contabile (e contestato la veridicità di alcuni allegati) ha annunciato il voto contrario: «Scelte incomprensibili della giunta che avranno una ricaduta negativa sulla città e sulle frazioni». (a.m.)
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