Il vento spazza via tutto Da un tir vola il cassone
di Stefania Puorro
Alberi sradicati, luminarie a pezzi, pali della luce pericolanti in ogni quartiere Strappati via copertura e pannelli solari dalla palestra della scuola di Isticadeddu
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OLBIA. La città perde pezzi. Alberi sradicati, colonnine e segnaletiche volate, pali della luce finiti sull’asfalto, coperture di terrazze saltate, tegole scollate dai tetti, cornicioni caduti giù. Il fortissimo vento di maestrale di questi giorni (le raffiche sono arrivate a raggiungere i 100 chilometri orari) anche a Olbia ha spazzato via di tutto e solo per miracolo nessuno è rimasto ferito.
Le emergenze più gravi. Un tir che ieri mattina stava cominciando a percorrere la sopraelevata per Palau (era appena uscito dal tunnel) ha perso improvvisamente il cassone: la forza del vento lo ha staccato dal rimorchio, rovesciandolo su un lato. Illeso il conducente, spaventatissimo a bordo della motrice. Per fortuna, in quel momento, la strada era deserta. Danni anche nell’area della scuola di Isticadeddu: gran parte della copertura della palestra, collegata al corpo centrale dell’edificio da un passaggio coperto, è stata strappata e lo stesso è accaduto ai pannelli solari che hanno cominciato a “svolazzare” pericolosamente. Sul posto i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza il tetto della palestra, gli uomini della polizia locale guidati dal comandante Giovanni Mannoni e gli operai del Comune. Chiusa una stradina sterrata che costeggia la palestra e la situazione rimarrà così sino a quando non verranno completate le riparazioni. Nessun problema per la ripresa delle lezioni dopo le vacanze, mentre la palestra rimarrà fuori uso per qualche tempo.
I primi allarmi. I primi allarmi in città sono scattati in città la sera del 2 gennaio, quando i vigili del fuoco sono intervenuti per un grosso albero caduto in via Brindisi e una copertura di una terrazza che ha preso il volo in via Lazio. Ma è stato solo l’inizio di una grande mobilitazione, per gli uomini del distaccamento della Basa. A cui si sono aggiunti polizia locale e protezione civile.
Mobilitazione e danni. Nelle ultime 48 ore, sono state decine le telefonate arrivate alle centrali operative dei vigili del fuoco e della polizia municipale. Tutte da parte di cittadini spaventati per i danni che il vento continuava a causare in ogni angolo dei diversi rioni. Sono stati gli alberi sdradicati il primo pericolo da affrontare e risolvere, poi è toccato alle colonnine dell’Aspo, ai pali che sostengono le segnaletiche, a quelli della luce, alle luminarie (quelle di via Vittorio Veneto sono state eliminate perché il vento le aveva in gran parte distrutte), alle persiane e ai pannelli fotovoltaici volati chissà dove. I vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente con la collaborazione della polizia locale. «Abbiamo garantito un servizio notturno con le nostre pattuglie - spiega il comandante Giovanni Mannoni - per andare a verificare le emergenze, stabilire una priorità e chiedere quindi l’intervento dei vigili del fuoco facilitando il loro lavoro».
Vie e interventi. Lungo l’elenco delle vie dove sono stati richiesti i soccorsi: via Spiritu Santu, via Vena Fiorita, via Italia, via dei Lidi, via Macchiavelli. via Grecia, via Venezia Euganea, via Roma, corso Umberto, via Messico, via Perù, via Di Cambio, via Marmilla, via Macerata e via Pegaso. In quest’ultima via (zona alta di via Barcellona, sul lato destro per chi va verso Monte Pino) il vento ha sradicato addirittura una grossa palma che a sua volta ha disintegrato un muro e tranciato un cavo elettrico. Gli abitanti della zona sono rimasti al buio per un paio d’ore. E ancora: vigili al lavoro in via delle Tamerici, nella zona della Basa, a Pinnaculaa, in via Vulcano, nell’area del nuovo ospedale, in via Plutone, all’Isola Bianca, in via Umbria, in via San Pietro.
Le emergenze più gravi. Un tir che ieri mattina stava cominciando a percorrere la sopraelevata per Palau (era appena uscito dal tunnel) ha perso improvvisamente il cassone: la forza del vento lo ha staccato dal rimorchio, rovesciandolo su un lato. Illeso il conducente, spaventatissimo a bordo della motrice. Per fortuna, in quel momento, la strada era deserta. Danni anche nell’area della scuola di Isticadeddu: gran parte della copertura della palestra, collegata al corpo centrale dell’edificio da un passaggio coperto, è stata strappata e lo stesso è accaduto ai pannelli solari che hanno cominciato a “svolazzare” pericolosamente. Sul posto i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza il tetto della palestra, gli uomini della polizia locale guidati dal comandante Giovanni Mannoni e gli operai del Comune. Chiusa una stradina sterrata che costeggia la palestra e la situazione rimarrà così sino a quando non verranno completate le riparazioni. Nessun problema per la ripresa delle lezioni dopo le vacanze, mentre la palestra rimarrà fuori uso per qualche tempo.
I primi allarmi. I primi allarmi in città sono scattati in città la sera del 2 gennaio, quando i vigili del fuoco sono intervenuti per un grosso albero caduto in via Brindisi e una copertura di una terrazza che ha preso il volo in via Lazio. Ma è stato solo l’inizio di una grande mobilitazione, per gli uomini del distaccamento della Basa. A cui si sono aggiunti polizia locale e protezione civile.
Mobilitazione e danni. Nelle ultime 48 ore, sono state decine le telefonate arrivate alle centrali operative dei vigili del fuoco e della polizia municipale. Tutte da parte di cittadini spaventati per i danni che il vento continuava a causare in ogni angolo dei diversi rioni. Sono stati gli alberi sdradicati il primo pericolo da affrontare e risolvere, poi è toccato alle colonnine dell’Aspo, ai pali che sostengono le segnaletiche, a quelli della luce, alle luminarie (quelle di via Vittorio Veneto sono state eliminate perché il vento le aveva in gran parte distrutte), alle persiane e ai pannelli fotovoltaici volati chissà dove. I vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente con la collaborazione della polizia locale. «Abbiamo garantito un servizio notturno con le nostre pattuglie - spiega il comandante Giovanni Mannoni - per andare a verificare le emergenze, stabilire una priorità e chiedere quindi l’intervento dei vigili del fuoco facilitando il loro lavoro».
Vie e interventi. Lungo l’elenco delle vie dove sono stati richiesti i soccorsi: via Spiritu Santu, via Vena Fiorita, via Italia, via dei Lidi, via Macchiavelli. via Grecia, via Venezia Euganea, via Roma, corso Umberto, via Messico, via Perù, via Di Cambio, via Marmilla, via Macerata e via Pegaso. In quest’ultima via (zona alta di via Barcellona, sul lato destro per chi va verso Monte Pino) il vento ha sradicato addirittura una grossa palma che a sua volta ha disintegrato un muro e tranciato un cavo elettrico. Gli abitanti della zona sono rimasti al buio per un paio d’ore. E ancora: vigili al lavoro in via delle Tamerici, nella zona della Basa, a Pinnaculaa, in via Vulcano, nell’area del nuovo ospedale, in via Plutone, all’Isola Bianca, in via Umbria, in via San Pietro.
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