Mistero sull’incendio di Natale: ora la pista dell’intimidazione
Porto Rotondo, distrutti dalle fiamme un capanno e un gommone dentro una villa a Punta Volpe La svolta dopo i filmati delle telecamere di sorveglianza e i rapporti della vigilanza del Consorzio
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OLBIA. Si tinge di giallo l’incendio scoppiato la sera di Natale dentro una villa di Punta Volpe, a Porto Rotondo. Archiviato in un primo momento come corto circuito (non erano state trovate tracce di innesco), il rogo che ha distrutto un capanno e un gommone nel parco della villa, invece ha sicuramente origine dolosa e ora si indaga su possibili esecutori e mandanti. Determinanti le relazioni del servizio di vigilanza del consorzio di Porto Rotondo e i filmati delle telecamere di videosorveglianza. Al setaccio il personale che durante l’inverno governa le maxi ville delle vacanze quando non ci sono i proprietari.
L’incendio nella villa di Punta Volpe risale al giorno di Natale. Un bagliore aveva illuminato la rada attirando l’attenzione del servizio di vigilanza del consorzio di Porto Rotondo. Era più o meno l’ora di cena, cioè un momento in cui nel borgo turistico regnava il silenzio assoluto. Nessuno per strada, le condizioni ideali per compiere un azione intimidatoria. Nel giro di pochi minuti il fuoco ha totalmente incenerito una tettoia fatta di legno e canne. Una struttura che si trovava all’interno di una villa che risulta intestata a una società. I vigili del fuoco, che sono subito intervenuti per domare le fiamme, in un primo momento non hanno trovato alcun tipo di traccia di innesco. Il dolo non è stato escluso però si è pensato soprattutto a un cortocircuito partito dagli impianti di un bancone da lavoro che si trovava sotto la tettoia. La struttura era infatti una sorta portico di servizio, un capanno per gli attrezzi utilizzato dai manutentori della villa di Punta Volpe.
A dare l’allarme il giorno di Natale sono stati gli uomini della vigilanza del Consorzio di Porto Rotondo. Dalla caserma dei vigili del fuoco di Olbia sono arrivate le squadre e i mezzi di pronto intervento che hanno spento le fiamme che avevano avvolto la tettoia e anche un gommone con un motore da 150 cavalli, anche questo distrutto, che si trovava proprio davanti al capanno. Distrutti anche altri attrezzi da giardinaggio.
Nella zona sono presenti diverse telecamere di videosorveglianza e il filmati registrati hanno contribuito non poco a stabilire l’origine dolosa dell’incendio. I carabinieri del reparto territoriale di Olbia, coordinati dal maggiore Saverio Aucello, sul posto anche la sera del rogo, adesso sono al lavoro per cercare di individuare il motivo dell’incendio. Grazie all’intervento tempestivo della vigilanza del consorzio di Porto Rotondo dei vigili del fuoco il rogo è stato presto circoscritto e le fiamme non hanno quindi raggiunto le altre aree della villa, che in questo periodo dell’anno è disabitata anche se è costantemente interessata da interventi di manutenzione da parte degli operai.(m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’incendio nella villa di Punta Volpe risale al giorno di Natale. Un bagliore aveva illuminato la rada attirando l’attenzione del servizio di vigilanza del consorzio di Porto Rotondo. Era più o meno l’ora di cena, cioè un momento in cui nel borgo turistico regnava il silenzio assoluto. Nessuno per strada, le condizioni ideali per compiere un azione intimidatoria. Nel giro di pochi minuti il fuoco ha totalmente incenerito una tettoia fatta di legno e canne. Una struttura che si trovava all’interno di una villa che risulta intestata a una società. I vigili del fuoco, che sono subito intervenuti per domare le fiamme, in un primo momento non hanno trovato alcun tipo di traccia di innesco. Il dolo non è stato escluso però si è pensato soprattutto a un cortocircuito partito dagli impianti di un bancone da lavoro che si trovava sotto la tettoia. La struttura era infatti una sorta portico di servizio, un capanno per gli attrezzi utilizzato dai manutentori della villa di Punta Volpe.
A dare l’allarme il giorno di Natale sono stati gli uomini della vigilanza del Consorzio di Porto Rotondo. Dalla caserma dei vigili del fuoco di Olbia sono arrivate le squadre e i mezzi di pronto intervento che hanno spento le fiamme che avevano avvolto la tettoia e anche un gommone con un motore da 150 cavalli, anche questo distrutto, che si trovava proprio davanti al capanno. Distrutti anche altri attrezzi da giardinaggio.
Nella zona sono presenti diverse telecamere di videosorveglianza e il filmati registrati hanno contribuito non poco a stabilire l’origine dolosa dell’incendio. I carabinieri del reparto territoriale di Olbia, coordinati dal maggiore Saverio Aucello, sul posto anche la sera del rogo, adesso sono al lavoro per cercare di individuare il motivo dell’incendio. Grazie all’intervento tempestivo della vigilanza del consorzio di Porto Rotondo dei vigili del fuoco il rogo è stato presto circoscritto e le fiamme non hanno quindi raggiunto le altre aree della villa, che in questo periodo dell’anno è disabitata anche se è costantemente interessata da interventi di manutenzione da parte degli operai.(m.b.)
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