La Nuova Sardegna

Olbia

«Il Comune di Arzachena reintegri il capo dei vigili»

di Tiziana Simula
«Il Comune di Arzachena reintegri il capo dei vigili»

All’offensiva i difensori del comandante sospeso Andrea Becciu. Braccio di ferro con la procura di Tempio

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ARZACHENA. L’obbligo di firma è stato revocato dal gip, nei suoi confronti non c’è più alcuna misura cautelare. Ma il comandante della polizia locale Andrea Becciu, 47 anni di Alghero, a cui la procura di Tempio contesta le ipotesi di reato di truffa, falso, abuso d’ufficio e peculato, è ancora sospeso dal lavoro. «Dev’essere reintegrato nell’organico», insistono i suoi difensori, gli avvocati Elias Vacca e Danilo Mattana. A fine dicembre, dopo l’interrogatorio di garanzia durante il quale Becciu aveva rigettato tutte le accuse, il gip del tribunale di Tempio, Giuseppe Grotteria, accogliendo le richieste dei difensori, aveva revocato l’obbligo di firma che era scattato dopo una lunga inchiesta condotta dalla guardia di finanza di Olbia, al comando del maggiore Marco Salvagno. Ma qualche giorno fa, la Procura – titolare dell’inchiesta è il procuratore facente funzioni Gianluigi Dettori – ha impugnato la decisione del gip.

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La questione, ora, finirà davanti al Tribunale del riesame di Sassari. L’udienza è fissata nella seconda metà di gennaio. Il pubblico ministero spiegherà le ragioni dell’impugnazione, la difesa dirà perché il provvedimento del gip dev’essere confermato.

«Il nostro studio ha chiesto che venisse reintegrato nell’organico del Comune di Arzachena – dice Elias Vacca –. Il Comune ci ha risposto che non lo riammette perché il pubblico ministero ha impugnato la revoca della misura. Riteniamo assurdo che un’amministrazione pubblica anziché mantenersi ossequiente ai provvedimenti di un giudice, non reintegri invece un lavoratore perché c’è un’attività del pm. Attendiamo la discussione davanti al Tribunale del riesame».

Il caso giudiziario di presunto assenteismo era scoppiato a metà dicembre. Secondo la guardia di finanza che per tre mesi ha controllato ogni suo spostamento attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche, il comandante della polizia locale, si assentava spesso dal luogo di lavoro: per 27 giorni, tra il 15 agosto e il 24 ottobre, si sarebbe assentato in maniera ingiustificata durante l’orario di servizio, pur recependo la retribuzione per l’intera giornata lavorativa. La Procura di Tempio gli contesta assenze non giustificate durante l’orario di servizio, false missioni con trasferte retribuite e utilizzo improprio delle auto e personale di servizio, ad esempio, nella gestione della viabilità sulla strada adiacente il parcheggio privato di un noto ristorante di Baia Sardinia.

Tutte le accuse sono state rigettate da Becciu davanti al gip durante l’interrogatorio di garanzia.
 

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