La Nuova Sardegna

Olbia

Nuovo trasporto locale la Gallura vuole contare

di Serena Lullia
Nuovo trasporto locale la Gallura vuole contare

L’assessore regione Careddu: «Una riforma costruita dal basso, con i territori» Il sindaco Nizzi: «Sì al bacino unico a lotti». L’Anci: «No a posizioni preponderanti»

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OLBIA. La riforma del trasporto pubblico locale non sarà una strada in discesa per l’assessore regionale Carlo Careddu. Il nuovo piano della mobilità dovrà superare lo slalom delle rivendicazioni dei territori, per nulla disposti a cedere fette di indipendenza nemmeno sul tema dei trasporti. L’assessore Careddu precisa subito che di deciso non c’è nulla. E sottolinea anche come il suo tour in giro per la Sardegna sia proprio un’occasione di ascolto delle esigenze dei territori. Il percorso prevede una serie di step. L’individuazione dei bacini di mobilità. Poi dovranno essere creati i soggetti giuridici che dovranno individuare, gestire e programmare le linee di traffico e saranno partecipati dai Comuni. Al momento si parla di tre ipotesi. Una con tre bacini, nord, centro e sud; due bacini, centro nord e centro sud; due bacini, nord e centro sud. «Non ci sono colori o appartenenze politiche quando si parla di diritti che toccano la carne viva delle nostre comunità – spiega Careddu –. Sono qui non per proporre una riforma, ma per ascoltare quale tipo di riforma i territori vogliono. Le proposte politiche hanno forza solo quando sono condivise. Gli advisor forniscono degli elementi scientifici e di analisi da cui partire. Ovviamente l’approccio deve essere lo sguardo di insieme, guardando con il piglio solidale a tutta la Sardegna. Non possiamo favorire qualcuno e penalizzare qualcun altro. Dobbiamo riformare il sistema dei trasporti garantendo un diritto che sia effettivo e arrivi a tutti i cittadini. Ovviamente non si può non tenere conto delle aziende che sul trasporto già operano. Le nostre scelte avranno conseguenze sulle imprese, sulle municipalizzate, sulla forza lavoro. Non possiamo dimenticarci che alcune di queste sono fiore all’occhiello dei territori. Il metodo per fare queste scelte è la concertazione». Che la Gallura non intenda restare in coda nelle scelte del trasporto locale lo chiarisce il sindaco Settimo Nizzi. «Alcuni sindaci e certe località con la solita forza dei numeri vorrebbero imporre la loro posizione con due bacini che tagliano fuori buona parte della Sardegna – afferma Nizzi –. Credo sia giusto confrontarci serenamente, non imporre decisioni. Ho già scritto una lettera ai sindaci di Sassari e Cagliari. L’idea dei due bacini non ci piace. Altra cosa è un bacino unico ma con la possibilità di lotti funzionali». Sulla necessità di scelte condivise insiste il presidente Anci, Emiliano Deiana e sindaco di Bortigiadas. «Come galluresi non siamo disposti ad accettare posizioni preponderanti».

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