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L’ex vicesindaco sul Puc: è frutto del nostro lavoro

L’ex vicesindaco sul Puc: è frutto del nostro lavoro

Alessandro Malu, che ora è in minoranza, risponde al sindaco di Arzachena «Se ci fosse la volontà politica in pochi mesi si potrebbe approvare lo strumento»

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ARZACHENA. Un Puc flash, altro che tempi lunghi. Il consigliere di minoranza, Alessandro Malu, ribalta la valutazione di cautela sul Piano urbanistico fatta dal sindaco Roberto Ragnedda. Il primo cittadino aveva spiegato che l’incertezza legata alla nuova legge urbanistica in cantiere in Regione, avrebbe impresso un passo lento alla pianificazione. Che comunque procede con incontri continui a Cagliari.

Secondo Malu, vice sindaco nell’amministrazione di Alberto Ragnedda, mancherebbe invece la volontà politica di approvare lo strumento urbanistico. «Affermare che il percorso verso il Piano parta quasi da zero è falso e sbagliato - dice Malu -. Bisogna ricordare che si è partiti da una condizione di incarico illegittimo a un pool di tecnici che tra l’altro, non aveva prodotto nessun risultato utile al fine della redazione del Puc. Grazie a una scelta coraggiosa e nel rispetto della legalità siamo arrivati ad avere, dopo un regolare bando pubblico nazionale, un nuovo studio di progettazione incaricato della redazione del piano. Tutto ciò ha richiesto molti e delicati atti, frutto di una politica seria e coraggiosa». L’ex vice sindaco, oggi all’opposizione nel gruppo guidato dal capogruppo Maria Giagoni, rivendica il lavoro fatto. «Abbiamo attivato inoltre con l'assessorato regionale all'urbanistica la convenzione per il tutoraggio alla redazione del Piano, esclusiva allora di soli tre comuni in tutta la Sardegna, con l’obiettivo di accelerare i tempi di approvazione. Gran parte degli adempimenti tecnici del Puc sono stati redatti e approvati. Dalle linee guida al Piano di assetto idrogeologico al Piano di utilizzo dei litorali. Possiamo dire che con la precedente amministrazione si è sostanzialmente passati da una situazione in cui non c’ erano le condizioni minime di legittimità per fare il Puc a una condizione reale e oggettiva in cui, nel caso ci fosse la volontà politica, in pochi mesi lo si potrebbe approvare in Consiglio comunale prima e in Regione poi». Malu insiste poi sul valore di legalità del Puc in materia di pianificazione.

«Auspichiamo che la nuova amministrazione segua questa strada - conclude il consigliere -. Prima di tutto per dotare il comune di Arzachena di un suo piano di governo del territorio che dia regole certe per tutti. Ma anche perché rappresenta una occasione di crescita e di lavoro. Un approccio serio prevederebbe di dotarsi di uno strumento urbanistico adeguato alle leggi vigenti, senza attendere norme diverse. Semplicemente, avere un piano è sicuramente meglio che non averne affatto». (se.lu.)



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