Uno scalo europeo: la metà del traffico ora è internazionale
di Dario Budroni
L’aeroporto olbiese cresce del 10 per cento rispetto al 2016 Aumentano i voli per le altre nazioni. Bene la bassa stagione
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OLBIA. L’italiano è una lingua sempre meno parlata nella hall dell’aeroporto Costa Smeralda. E allo stesso tempo sono in aumento i passeggeri che viaggiano con addosso sciarpa e cappotto. Significa che lo scalo olbiese diventa sempre più internazionale e che i mesi invernali cominciano a far sentire il loro peso nel quadro generale degli sbarchi e degli imbarchi. L’anno che si è appena concluso è destinato a entrare nella storia dell’aeroporto. In tutto il 2017 sono stati registrati 2 milioni e 808 mila passeggeri. La crescita, rispetto al 2016, è del 10.5 per cento, pari a un più 266.807 passeggeri. A fare la parte del leone è il traffico internazionale, che è quasi pari a quello domestico. Un risultato che il frutto di un incremento dei voli internazionali operati da diverse compagnie. Da non sottovalutare, inoltre, il periodo di forte crisi che sta attraversando l’aeroporto di Alghero, che per anni aveva fatto la voce grossa per quanto riguarda i voli low cost per l’Europa. A Olbia i movimenti complessivi, come comunica la Geasar, la società che gestisce lo scalo, sono stati oltre 34mila, per un totale di 90 collegamenti.
Scalo internazionale. Il traffico internazionale nel 2017 ha raggiunto quota 1 milione e 345 mila passeggeri, che è circa il 48 per cento del traffico complessivo. Per comprendere meglio la portata del boom, basti pensare che nel 2011 il settore internazionale era inchiodato al 35 per cento. Nell’ultimo triennio la crescita è stata di 500mila unità. Non bisogna dimenticare, comunque, che anche il traffico domestico gode di ottima salute: 1 milione e 439mila passeggeri, il 6.9 per cento in più rispetto allo scorso anno. A giocare un ruolo fondamentale, nella crescita generale dello scalo, è l’incremento dei voli nella stagione di spalla e nel periodo invernale. È proprio qui che spunta un più 15 per cento sui dati del 2016. La novità di questo inverno è rappresentata dai collegamenti per Amsterdam, Barcellona El Prat e Londra Gatwick, che sono operati dalle compagnie low cost Transavia, Vueling e EasyJet. Voli praticamente sempre pieni e per i quali non è poi così facile trovare un biglietto.
Dove si vola. Per quanto riguarda il mercato domestico le rotte più trafficate sono tre: Milano, Roma e Venezia. Per il mercato internazionale, boom per l’Inghilterra (+33%), la Svizzera (+15%), l’Olanda (+46%) e la Svezia (+234%). Molto bene anche i mercati che riguardano Germania, Francia, Spagna, Polonia e Repubblica Ceca. Tutte rotte che i sardi prendono sempre più in considerazione. Non mancano comunque gli stranieri che decidono di passare le vacanze nell’isola oltre il periodo estivo. Nel mese di novembre, per esempio, il 70 per cento dei passeggeri sulla rotta per Amsterdam era composto da Olandesi. In totale, l’85 per cento dei passeggeri vola per andare in vacanza e l’8 per cento per lavoro. Queste, invece, le top compagnie: Meridiana (37%), Easyjet (27%) e Eurowings (6%).
Aviazione privata. A sorridere è pure l’aviazione privata. Qui il numero dei decolli e degli atterraggi è pari a 11.118, con una crescita del 6.2 per cento rispetto al 2016. Anche nel settore dei voli privati è stato registrato un aumento dei voli nei mesi di spalla: i mesi di aprile e maggio del 2017 hanno rispettivamente fatto registrare un incremento del 75 e del 30 per cento in termini di movimenti.
Scalo internazionale. Il traffico internazionale nel 2017 ha raggiunto quota 1 milione e 345 mila passeggeri, che è circa il 48 per cento del traffico complessivo. Per comprendere meglio la portata del boom, basti pensare che nel 2011 il settore internazionale era inchiodato al 35 per cento. Nell’ultimo triennio la crescita è stata di 500mila unità. Non bisogna dimenticare, comunque, che anche il traffico domestico gode di ottima salute: 1 milione e 439mila passeggeri, il 6.9 per cento in più rispetto allo scorso anno. A giocare un ruolo fondamentale, nella crescita generale dello scalo, è l’incremento dei voli nella stagione di spalla e nel periodo invernale. È proprio qui che spunta un più 15 per cento sui dati del 2016. La novità di questo inverno è rappresentata dai collegamenti per Amsterdam, Barcellona El Prat e Londra Gatwick, che sono operati dalle compagnie low cost Transavia, Vueling e EasyJet. Voli praticamente sempre pieni e per i quali non è poi così facile trovare un biglietto.
Dove si vola. Per quanto riguarda il mercato domestico le rotte più trafficate sono tre: Milano, Roma e Venezia. Per il mercato internazionale, boom per l’Inghilterra (+33%), la Svizzera (+15%), l’Olanda (+46%) e la Svezia (+234%). Molto bene anche i mercati che riguardano Germania, Francia, Spagna, Polonia e Repubblica Ceca. Tutte rotte che i sardi prendono sempre più in considerazione. Non mancano comunque gli stranieri che decidono di passare le vacanze nell’isola oltre il periodo estivo. Nel mese di novembre, per esempio, il 70 per cento dei passeggeri sulla rotta per Amsterdam era composto da Olandesi. In totale, l’85 per cento dei passeggeri vola per andare in vacanza e l’8 per cento per lavoro. Queste, invece, le top compagnie: Meridiana (37%), Easyjet (27%) e Eurowings (6%).
Aviazione privata. A sorridere è pure l’aviazione privata. Qui il numero dei decolli e degli atterraggi è pari a 11.118, con una crescita del 6.2 per cento rispetto al 2016. Anche nel settore dei voli privati è stato registrato un aumento dei voli nei mesi di spalla: i mesi di aprile e maggio del 2017 hanno rispettivamente fatto registrare un incremento del 75 e del 30 per cento in termini di movimenti.
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