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La minoranza contro il sindaco: «Assente sulla sanità»

La minoranza contro il sindaco: «Assente sulla sanità»

LA MADDALENA. L’ultima conferenza socio-sanitaria riaccende il dibattito sulla sanità nell’isola. Il gruppo “Il vento che cambia” chiede di avere risposte su alcuni temi. Innanzitutto «se la nuova...

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LA MADDALENA. L’ultima conferenza socio-sanitaria riaccende il dibattito sulla sanità nell’isola. Il gruppo “Il vento che cambia” chiede di avere risposte su alcuni temi. Innanzitutto «se la nuova proposta di salvaguardia della Chirurgia e del Punto nascita, approvata dal Consiglio Regionale potrà essere effettivamente concretizzata e quanto tempo dovrà ancora trascorrere per avere una risposta dal ministero della Salute in tal senso». Perplessità permangono anche sullo sblocco del turnover. «Vorremmo capire se porterà dei benefici alla Maddalena dove i medici andati in pensione non sono stati sostituiti, generando la chiusura di alcuni servizi». Il gruppo guidato da Gaetano Pedroni attacca poi l’assenza in conferenza socio sanitaria del sindaco Luca Montella. «Assente da troppo tempo dall'attività amministrativa di una città attanagliata da numerosi problemi che stanno assumendo man mano carattere straordinario e generando gravi disservizi ai cittadini.Un’assenza troppo pesante, soprattutto in una conferenza alla quale erano presenti tutti i sindaci galluresi, il manager Moirano, l’assessore regionale Luigi Arru. Per La Maddalena era presente il vice sindaco Massimiliano Guccini, che precedentemente aveva ricevuto la delega alla Sanità poi miseramente ritirata dal sindaco a causa di una discutibile e deludente gestione».

“Il vento che cambia” insiste sull’insularità come 'elemento di forza delle ragioni della Maddalena. «È questo l’elemento che fa la differenza, intorno al quale costruire la cornice dei servizi sanitari nell’isola, Una città di 11 mila 800 residenti tutto l'anno che hanno diritto come gli altri sardi di ricevere cure adeguate e un servizio sanitario che comprenda la possibilità di nascere in sicurezza e l’assistenza in emergenza urgenza. Al tentativo di far passare l'ospedale Paolo Merlo come costo a carico dei soli galluresi e non dell'intera Sardegna, tesi bizzarra sostenuta da qualche sindaco, replichiamo sostenendo che il tema della sanità non può prevedere becero campanilismo».

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