Astore: «Il Comune acceleri sul Puc, ormai è tutto pronto»
Arzachena, la minoranza critica il passo lento del sindaco «Non aspetti la legge urbanistica per andare in Consiglio»
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ARZACHENA. Un Puc a due velocità. Per il sindaco Roberto Ragnedda il Piano urbanistico comunale prosegue a piccoli passi il cammino verso l’approvazione. Sicuramente non nel 2018. Per la minoranza il primo ok al documento di pianificazione sarebbe dietro l’angolo se solo ci fosse la volontà politica. Gigi Astore, consigliere di opposizione descrive uno stato di avanzamento del Puc ottimale. «Siamo molto oltre l’analisi degli strumenti urbanistici vigenti e la catalogazione del territorio come dichiara il sindaco – afferma –. Nel febbraio 2017 i professionisti incaricati hanno trasmesso gli elaborati del Puc comprensivi di regolamento edilizio, norme di attuazione e cartografia rappresentativa della nuova disciplina territoriale, compreso il progetto del paesaggio. Questi documenti si sommano a quelli consegnati già nel dicembre 2016 sul Riordino delle conoscenze, una ventina di tavole distinte per gli assetti ambientale, storico-culturale e insediativo, costituiscono l’intero progetto del Puc, pronto da quasi un anno per la procedura di approvazione da parte del Consiglio comunale». I tecnici sono stati anche liquidati per il lavoro svolto. «Fino al previsto raggiungimento del 45% dell’onorario totale per un importo lordo di 106mila euro sugli oltre 240mila totali», precisa Astore. Il consigliere di “Arzachena bene comune” ritiene che non ci sia la volontà da parte del Comune di approvare il Piano. «Già in campagna elettorale ha mostrato di non avere alcuna intenzione di procedere alla pianificazione corretta e aggiornata del territorio – attacca Astore –. Il sindaco eviti di appellarsi alla futura fantomatica legge urbanistica regionale dicendo che bisogna aspettare che venga emanata prima di procedere con il Puc. Se e quando arriverà, tutti i comuni della Sardegna potranno e dovranno ulteriormente adeguare i loro strumenti urbanistici». Astore riprende poi l’invito del sindaco Ragnedda ai potenziali investitori a presentare progetti compatibili con le leggi vigenti. «Appello giusto e legittimo – conclude –, ma deve valere anche per l’amministrazione pubblica. Che deve procedere alla pianificazione del suo territorio senza attendere nuove norme, peraltro annunciate da anni e ancora oggi ben lontane dall’essere definite». (se.lu.)
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