Il centro storico verso la svolta
A Oschiri arrivano i fondi regionali per la riqualificazione: previsti otto interventi
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OSCHIRI. L’Assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica della Regione ha reso pubbliche le graduatorie dei finanziamenti dei programmi integrati e dei piani di riqualificazione urbana con le spese finanziabili. Si tratta di interventi di recupero, riqualificazione e riuso dei centri storici e insediamenti storici minori nel rispetto dei valori socioculturali, storici, architettonici, urbanistici, economici ed ambientali. Il Comune di Oschiri è risultato il primo ente assegnatario della graduatoria con il punteggio massimo di 25 punti.
I finanziamenti riguardano un programma integrato presentato dall’ente comunale che comprende sia opere pubbliche che private. L’assessorato ha considerato ammissibili spese per un totale di 530.542,74 euro di cui 348.900,44 euro saranno coperte con finanziamenti regionali: 92.939 euro a valere sulle opere pubbliche e 255.961,44 euro a valere sugli interventi proposti dai privati. L’area in cui si intende intervenire va dall’inizio di via Monsignor Bua, ingresso piazza Regina Elena, e fino alle limitrofe viale Stazione e Nazario Sauro.
L’intervento, dopo lo scorticamento del manto stradale e la realizzazione di un nuovo piano di posa, prevede la pavimentazione in granito grigio sardo. Il finanziamento di 92 euro circa ccoprirà il 90 per cento delle spese complessive previste (103mila). Gli interventi di recupero primario presentati dai privati e ammessi a parziale finanziamento per complessivi 255.961,44 euro sono 8. Le vie interessate sono: Garibaldi, Cavour, Nazionale, Piazza Eleonora d’Arborea, Piazza del Popolo. Grande la soddisfazione espressa dal sindaco Piero Sircana e dalla giunta- «Le risorse ottenute - dice il sindaco - sono fondamentali per frenare lo spopolamento del centro storico e il rischio di un continuo decadimento degli edifici e delle aree più antiche. Un ringraziamento particolare all’ufficio tecnico comunale che, ancora una volta, ha dimostrato di sapere cogliere le esigenze dell’amministrazione trasformandole in progetti chiari ed efficaci. La riqualificazione di aree pubbliche e il recupero edilizio privato in centro storico, favoriscono meno uso del suolo per nuove edificazioni e permettono di innescare circoli virtuosi che possono giovare all'economia e alla socialità. Il tutto, inoltre, si inquadra in un’attenta pianificazione del recupero e del riuso del centro storico da noi finora attuata». (s.d.)
I finanziamenti riguardano un programma integrato presentato dall’ente comunale che comprende sia opere pubbliche che private. L’assessorato ha considerato ammissibili spese per un totale di 530.542,74 euro di cui 348.900,44 euro saranno coperte con finanziamenti regionali: 92.939 euro a valere sulle opere pubbliche e 255.961,44 euro a valere sugli interventi proposti dai privati. L’area in cui si intende intervenire va dall’inizio di via Monsignor Bua, ingresso piazza Regina Elena, e fino alle limitrofe viale Stazione e Nazario Sauro.
L’intervento, dopo lo scorticamento del manto stradale e la realizzazione di un nuovo piano di posa, prevede la pavimentazione in granito grigio sardo. Il finanziamento di 92 euro circa ccoprirà il 90 per cento delle spese complessive previste (103mila). Gli interventi di recupero primario presentati dai privati e ammessi a parziale finanziamento per complessivi 255.961,44 euro sono 8. Le vie interessate sono: Garibaldi, Cavour, Nazionale, Piazza Eleonora d’Arborea, Piazza del Popolo. Grande la soddisfazione espressa dal sindaco Piero Sircana e dalla giunta- «Le risorse ottenute - dice il sindaco - sono fondamentali per frenare lo spopolamento del centro storico e il rischio di un continuo decadimento degli edifici e delle aree più antiche. Un ringraziamento particolare all’ufficio tecnico comunale che, ancora una volta, ha dimostrato di sapere cogliere le esigenze dell’amministrazione trasformandole in progetti chiari ed efficaci. La riqualificazione di aree pubbliche e il recupero edilizio privato in centro storico, favoriscono meno uso del suolo per nuove edificazioni e permettono di innescare circoli virtuosi che possono giovare all'economia e alla socialità. Il tutto, inoltre, si inquadra in un’attenta pianificazione del recupero e del riuso del centro storico da noi finora attuata». (s.d.)
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